Giovani teppisti in azione sulla ciclabile di Grassina: danni alla staccionata dell’Acli. L’amaro sfogo del presidente Antongiovanni

Notte brava a Grassina, lungo la pista ciclabile, da parte di un gruppo di giovani teppisti: divelta parte della staccionata dell’Acli, danneggiata la rete, gettati nell’Ema pali e una bicicletta. La denuncia arriva via social. E’ il presidente del Circolo Acli, Alessio Antongiovanni, ad affidare a Facebook la sua rabbia e il suo sfogo, corredato delle immagini riprese da questo articolo. Numerose le testimonianze di cittadini che abitano nella zona a conferma dell’accaduto. C’è chi chiede una telecamera, chi maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine, chi una responsabilizzazione da parte delle famiglie. Il problema è serio ma non ha facili soluzioni.

“Praticamente alcuni giovani di età che si aggira dai 16 ai 18 anni, dopo essersi scolati alcune bottiglie di vodka, hanno deciso per puro divertimento di distruggere la staccionata di legno per poi fare il lancio del giavellotto verso l’Ema – racconta Antongiovanni nel suo post – Non contenti hanno continuato rovinando la rete di recinzione con il campo dell’ Albor per poi lanciare oggetti anche nello stesso. Il divertimento continua con il lancio di una bici e tutto questo accompagnato da musica, urla e sicuramente riprese con telefonini per poi magari pubblicare la loro bravata, perché oggi funziona così, si fa i video per essere fighi. Francamente in qualità di presidente del Circolo Acli non sono amareggiato perché è stata saccheggiata una nostra proprietà, perché non è nostra, ma di tutto il paese, proprio così, perché quei giardini anche se appartengono all ‘Acli sono a disposizione per i bambini del paese e quei tavolini che sono stati messi lì non sono cubi per ballarci sopra ma per far sedere le persone che accompagnano i piccoli ai giochi. Io personalmente sono stufo e sono anche intenzionato a rimuovere tutto, perché da quando sono stati installati abbiamo avuto soltanto noie. Spero in più controlli da parte delle forze dell’ordine, però spero anche nel buon senso e civiltà da parte delle famiglie di questi ragazzi, perché se per divertirsi c’è bisogno di distruggere abbiamo veramente toccato il fondo. Chiedo anche al sindaco Francesco Casini che vuole investire in un parco accanto alla ciclabile: sei veramente sicuro? Ce lo meritiamo? Non aggiungo altro…”.

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