Rinnovata la sala del Consiglio comunale, possibilità di sedute in streaming

Il sindaco Francesco Casini (a sinistra) e il presidente del Consiglio comunale Francesco Conti tagliano il nastro della rinnovata sala Falcone e Borsellino

Dagli arredi all’illuminazione, dall’impianto audio alle sedute per consiglieri e pubblico, cambia volto dopo un accurato intervento di restyling la sala consiliare di Bagno a Ripoli intitolata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. L’inaugurazione ieri pomeriggio alla presenza del sindaco Francesco Casini, del presidente del Consiglio comunale Francesco Conti, della giunta municipale e dei consiglieri comunali. Iniziata qualche mese fa, l’opera di riqualificazione funzionale e strumentale ha portato al rinnovamento di tutti gli apparati (pavimentazioni, rivestimenti pareti, soffitti, porte, impianti e arredi) secondo criteri di contenimento energetico. Distinta in due settori con accesso separato, la sala presenta da un lato la gradonata per il pubblico con 42 posti a sedere che assicura di seguire nel miglior modo possibile i lavori del Consiglio, e dall’altro la parte principale destinata ai componenti del consiglio comunale e al segretario.

Luogo istituzionale per eccellenza, dedicato in primo luogo alle assemblee consiliari, la sala deve essere idonea per accogliere anche eventi di altro genere come riunioni collegiali del personale dipendente, conferenze e seminari, celebrazione di matrimoni. Per raggiungere questa finalità la distribuzione degli arredi e l’installazione degli impianti è stata riorganizzata nel rispetto del principio della maggior flessibilità possibile. Per lo svolgimento delle riunioni del Consiglio comunale la nuova disposizione a ferro di cavallo consta di una pedana fissa che fronteggia il pubblico su cui è disposto il bancone delle conferenze, dove si trovano le postazioni della giunta, del presidente e del segretario, e di otto tavoli con 16 postazioni per i consiglieri, suddivisi in due settori fronteggianti, maggioranza e opposizione, disposti perpendicolarmente sia al pubblico che alla giunta.

Nel caso di altri eventi i tavoli possono essere rimossi, in tutto o in parte, liberando lo spazio corrispondente per la installazione di 40 posti a sedere, oltre ai 42 posti a sedere delle gradonate. Il bancone delle conferenze, unico arredo fisso, offre postazioni per 6-8 relatori ed è posto sulla pedana rialzata di 30 cm rispetto al pavimento. Alle spalle del bancone è collocato lo schermo per le proiezioni azionabile mediante un telecomando. Da un punto di vista del risparmio energetico le pareti sono state rivestite da un “cappotto” coibentante che, insieme al controsoffitto ribassato, oltre a migliorare l’acustica della sala ha una funzione termoregolatrice.

Per quanto riguarda l’apparato impiantistico, sono state impiegate apparecchiature di nuovissima generazione con elevate qualità tecnico-prestazionali, facendo ricorso anche alla domotica. I corpi illuminanti sono costituiti da lampade a Led che permettono di ottenere effetti luminosi e scenografici diversi in funzione delle singole manifestazioni che si svolgono nella sala. Il nuovo l’impianto di climatizzazione, per il riscaldamento e il raffrescamento, incassato nel controsoffitto, assicura confort massimo sia d’estate che d’inverno, con un notevole risparmio energetico rispetto al vecchio impianto di riscaldamento.

È stato inoltre installato un nuovo sistema digitale per gestire le conferenze e gli interventi verbali con possibilità di votazioni, diffusione audio in sala, streaming audio e video, registrazione simultanea delle sedute. Il sistema offre diverse caratteristiche avanzate attivabili tramite software, come votazione elettronica, dibattito libero o gestito con prenotazione a parlare, possibilità di assegnare un tempo massimo di parola, registrazione audio indicizzata ecc. L’intervento di ristrutturazione e restyling edilizio è valso circa 100mila euro.

“È questa la casa di tutti i cittadini – dicono il sindaco Francesco Casini e il presidente del Consiglio comunale Francesco Conti – il luogo che meglio simboleggia ed accoglie la partecipazione democratica al governo della cosa pubblica e la dialettica tra i rappresentanti delle istituzioni e della comunità. Finalmente ha un volto nuovo, più accogliente, ecologico e moderno, all’altezza del compito e dell’importanza che riveste. Ma sarà anche un luogo ritrovato per convegni e riunioni, presentazioni di libri e iniziative culturali, dove sarà bello anche sposarsi”.

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