La tre giorni di Mondeggi bene comune tra dibattiti, incontri, lavoro nei campi e birra ghiacciata

Si chiude oggi (domenica primo luglio), con un afflusso di persone inferiore agli anni scorsi, la tre giorni di Mondeggi bene comune per festeggiare il quarto anno di occupazione di coloniche e terreni della fattoria di Mondeggi (proprietà della Città metropolitana, lasciata in stato di abbandono). “Probabilmente le tante iniziative che abbiamo organizzato nei mesi scorsi – ammette Roberto Checcucci, uno degli esponento della Comunità di Mondeggi – ha un po’ diluito gli arrivi. Comunque i tavoli tematici hanno lavorato e sono stati ampliati i contatti con esperienze analoghe alla nostra in altre parti d’Italia”.

Sabato sono saliti a Mondeggi, per un incontro con la comunità, la consigliera comunale Sonia Redini, di Cittadinanza attiva, e Carlo Milano, di Sinistra italiana. Di contorno al lavoro politico, rappresentazioni teatrali, musica e impegno nei campi (anche se ieri, verso le 18, con 34 gradi all’ombra, non c’è stata una risposta oceanica all’invito di andare nella vigna). Più confortevole continuare a fare due chiacchiere all’ombra del grande telo steso davanti alla colonica di Cuculia, magari sorseggiando una birra ghiacciata “made in Mondeggi”. Successo, sorpattutto fra i banbini, per i cocchieri del Chianti che, con un carro tirato da due cavalli, hanno fatto da navetta con l’area parcheggio in effetti meno affollata che in precedenti occasioni. Poche pure le tende da campeggio e i camper che hanno sostato nei pressi della colonica occupata.

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