Addio a Susy Bellucci, le sue canzoni cantate da generazioni di bambini. L’ultimo saluto nella sua casa di Bagno a Ripoli

Susy Bellucci

“Addio Susy, voce della mia vita”, così il pittore-musicista Giulio Clementi, sul suo profilo Facebook, dà l’ultimo saluto alla moglie, l’artista Susy Bellucci, scomparsa ieri, lunedì 16 luglio, all’età di 70 anni. Susy e Giulio vivevano da molti anni a Bagno a Ripoli, nella loro casa in via Villa i Cedri, nella zona del Padule.

Susy Bellucci è stata un’artista poliedrica che aveva iniziato l’attività nel 1975. Musica, teatro, jingles radiofonici e televisivi, legati soprattutto ai giocattoli e al mondo dell’infanzia, al quale ha dedicato gran parte della carriera, hanno caratterizzato il suo percorso artistico. L’attività musicale ebbe inizio con due Lp, “Le cantautori” e “Nel paese di Susy”, mentre un brano da lei composto “My name is potato” fu portato al successo da Rita Pavone. Negli ultimi anni si sono imposti all’attenzione del pubblico soprattutto i suoi cd per l’infanzia (“Le figurine di Gallo Cristallo”, “Dormi Do” e “Il pulcino Duduggi”) usati anche nelle scuole materne ed elementari.
“Il segreto di questi album? – spiegava Susy Bellucci – L’aver trattato la musica per l’infanzia curando note e arrangiamenti come se fossero dischi per il mercato adulto, con l’aiuto di grandi musicisti”. Fra questi Stefano Bollani, Flavio Cucchi, Giovanni Unterberger, Luigi Fiumicelli, Lello Pareti, tutto sotto la direzione del marito Giulio Clementi, compositore, arrangiatore, che ha sempre curato ogni aspetto della produzione.

Dal 2006 al 2008 Susy si è dedicata anche all’allestimento di una Mediateca musicale per l’infanzia presso la Biblioteca Comunale di Ponte a Niccheri.

Giulio Clementi

Così Giulio Clementi si rivolge alla sua compagna di vita sul profilo Fb: “Addio, o arrivederci in quel mondo della fantasia e dell’immaginale che amavi tanto. Con te abbiamo davvero creduto che la fiaba avrebbe salvato il mondo, cantata da 100 bambini in corteo al suono della tua voce. Grazie Susy, per quella grazia antica, per la tua inesauribile sete di cultura, di arte e di bellezza, grazie per quel nostro amore sconfinato che nessuna solitudine riuscirà a disperdere”.

Um messaggio di cordoglio è stato postato su Fb dal sindaco Francesco Casini: “Buon viaggio, Susy.
Grazie per averci insegnato, con la tua musica e la tua voce, a conservare la magia dell’infanzia. Da una decina di anni, il tuo impegno per i nostri bambini ti aveva portato a curare anche la sezione musicale per i più piccoli della Biblioteca comunale. Artista sempre attenta alla ricerca e alla sperimentazione vocale, vicina al proprio territorio e apprezzatissima anche a livello internazionale. Niente descrive meglio la bellezza che ci hai donato con la tua arte delle parole d’amore del tuo adorato Giulio. A lui il mio personalissimo pensiero e le più sincere condoglianze a nome di tutta l’amministrazione comunale”.

“Susy e Giulio sono stati i primi vicini di casa che ho conosciuto quando mi sono trasferita a Bagno a Ripoli, accogliendo me e la mia famiglia come fossimo sempre stati lì – ricorda, commossa, l’ex consigliera comunale Quirina Cantini – Via di Villa i Cedri era ancora percorribile a piedi con il passeggino e io facevo delle belle passeggiate fino a casa loro e mi fermavo allo studio da Giulio. Una volta l’anno Susy apriva la sua casa per una festa di primavera, si scambiavano oggetti manufatti e la musica non mancava mai. Combattiva e attenta alla comunità, non si è mai rinchiusa nell’elite artistica che pure la invocava. Ha sempre cantato il popolo e la semplicità, la tradizione e l’innocenza, la femminilità ed il coraggio, con una cultura musicale infinita e una ricerca che non l’ha mai abbandonata. Mia figlia conosceva tutte le sue canzoni a memoria, come molti bambini fiorentini. Ma il suo repertorio è molto più vasto… non ti dimenticheremo Gallina Cristallina…”.

L’ultimo saluto a Susy Bellucci sarà in forma laica nella sua casa in via della Villa Cedri 5/c, giovedì 19 luglio, dalle 15 alle 16.30.

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