“Così l’esperienza di Lourdes ci ha arricchito”: il racconto dei ragazzi antellesi al santuario per aiutare i malati (fotogallery)

E’ rientrata all’Antella da Lourdes la “pattuglia” di giovani dell’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) guidata dal parroco, don Moreno. Un’esperienza che ha arricchito tutti, in particolare chi l’ha fatta per la prima volta. Quattro di loro, Simona, Andrea, Elisa e Tommaso, hanno scritto per QuiAntella le loro riflessioni su questo viaggio-missione a fianco di disabili e ammalati.

Simona: L’esperienza di Lourdes credo che sia difficile da comprendere fino a che uno non la vive in prima persona. Il sorriso e la gioia sono all’ordine del giorno, come la voglia di aiutarci a vicenda. Abbiamo lasciato un po’ di noi a Lourdes, ma siamo tornati con il cuore pieno di emozioni e di felicità.

Andrea: Se devo trovare una parola per descrivere questa esperienza, direi sicuramente “commovente”. Quando sei là ti senti più felice, più leggero anche se lavori tanto e duri tanta fatica, e la stanchezza la senti è ovvio ma in qualche modo è diverso. È una stanchezza che sei felice di avere perché dai tutto te stesso per far star bene chi ne ha bisogno e questo è bellissimo. È un’ esperienza che non rende se raccontata, va provata e vissuta appieno aprendo completamente il cuore perché, a mio parere, è così che capisci che c’è qualcosa di veramente grande. Spero di riuscire a portare tutto questo con me anche lontano da Lourdes, può essere difficile, ma non deve finire qua.

Elisa: L’esperienza di Lourdes è indescrivibile e bellissima, torni tanto arricchito dopo questi cinque giorni. Siamo stati a Lourdes con l’intento di dare qualcosa ma sono sicura di aver ricevuto molto di più e sono molto felice di questo.

Tommaso: Per me questa esperienza a Lourdes è stata qualcosa di nuovo e incredibile e sicuramente se avrò un’altra possibilità di partire non ci penserò un attimo. Durante questo pellegrinaggio ho capito che siamo persone molto fortunate e che dobbiamo dare tutto noi stessi al servizio dei meno fortunati come ci insegna Gesù, perché tutto l’amore che doniamo lo riceviamo quasi sempre in cambio. Durante questo pellegrinaggio ho stretto molte amicizie che spero di portarmi dietro per molto tempo anche se molti di noi abitano lontano. Grazie perché mi avete reso partecipe di un’esperienza indimenticabile!

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