Festa per i 104 anni di “Giovannina”, la camiciaia che ha attraversato due guerre mondiali

“Giovannina” Nencetti, attorniata dai familiari e dal personale della casa di riposo Santa Monica, riceve l’omaggio floreale dalla vicesindaca di Bagno a Ripoli, Ilaria Belli

La Grande Guerra era alle porte quando nel cuore del Mugello, nella verde frazione di Villore, a Vicchio, veniva alla luce Giovanna Nencetti. Era il 17 agosto 1914. Dopo centoquattro anni, “Giovannina” – chiamata così in virtù del suo metro e cinquanta di altezza – stamani ha festeggiato un compleanno speciale, quasi da record, alla residenza per anziani Santa Monica a Bagno a Ripoli, dove ha il primato di essere una delle ospiti più longeve.

Circondata dall’affetto dei familiari, degli amici e degli operatori della Rsa, la signora Giovanna ha ricevuto anche la visita e un piccolo omaggio floreale dalla vicesindaca Ilaria Belli che ha portato il saluto e gli auguri di tutta l’Amministrazione comunale e del sindaco Francesco Casini. Accanto alla festeggiata, i figli Luigi e Luisetta e una parte dei suoi quattro nipoti e ben sei bisnipoti.

Mugellana di nascita e ripolese d’adozione, “Giovannina” Nencetti a diciotto anni lascia Villore e si trasferisce a Firenze dove lavora come “camiciaia” e collaboratrice domestica. Dopo la scomparsa del marito Ezio, avvenuta nel 1986, vive da sola in piena autonomia fino all’età di 99 anni, quando viene accolta nella Rsa Santa Monica.

Testimone di due Guerre Mondiali, nonostante fosse molto piccola, conserva un ricordo indelebile del famigerato terremoto che nel 1919 colpì il Mugello. Bravissima a scuola, come testimonia il diploma di terza elementare conservato gelosamente per tutta la vita, purtroppo non ebbe la possibilità di continuare a studiare ma durante la festa per i suoi 104 anni ha intrattenuto i presenti declamando una commovente poesia imparata da piccola sui banchi di scuola.

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