Addio a Nano Campeggi, i suoi disegni hanno dato vita al grande cinema. Domani i funerali a Bagno a Ripoli

Fra il pubblico Nano Campeggio con la moglie Elena Renzoni

Se n’è andato Nano Campeggi, grande artista e cartellonista cinematografico che viveva sulle colline di Bagno a Ripoli, nella zona di Quarto. I suoi straordinari disegni hanno dato vita al cinema di Hollywood nell’immaginario collettivo. Tra i suoi cartelloni cinematografici più noti quelli di film storici come Casablanca, Cantando sotto la pioggia, Un americano a Parigi, West Side Story, La gatta sul tetto che scotta, Vincitori e vinti, Exodus, Colazione da Tiffany. Campeggi, che aveva 95 anni (era nato il 23 gennaio 1923, era ricoverato da tempo in ospedale, alle prese con una lunga malattia. Firenze, dove era nato, Bagno a Ripoli, dove da molti anni viveva con la moglie Elena, e l’Isola d’Elba, dove si ritirava a disegnare in una casetta nel paesino di Pomonte, le sue tre “patrie”.

I funerali di Silvano Campeggi si svolgeranno domani, giovedì 30 agosto, alle ore 16, presso la chiesa della Pentecoste a Bagno a Ripoli.

Così lo ricorda il sindaco Francesco Casini: “Grande dolore e commozione e un abbraccio immenso alla moglie Elena e alla sua famiglia. Questo è il mio sentimento, unito alla sensazione di aver avuto un grande onore, un privilegio nell’aver conosciuto un uomo così, di fronte alla scomparsa di Silvano Campeggi. Nano (come lo chiamavano e lo chiameranno un po’ tutti nel mondo) è stato uno dei pochi artisti a cavallo tra ‘900 e terzo millennio a fondare il suo lavoro su una continua ricerca di stimoli per attrarre interesse e curiosità per la sua arte, che ha spaziato dai manifesti per i capolavori del cinema di Hollywood alla storia toscana. Per la ‘sua’ Bagno a Ripoli, dove viveva dagli anni ’60, ha fatto tanto. Il 4 luglio del 2017, in una bellissima cerimonia all’Oratorio di Santa Caterina, gli avevamo consegnato con piacere, orgoglio ed emozione le ‘Chiavi della Città’, per ringraziarlo di avere portato il nome di Bagno a Ripoli nel mondo e, nonostante la sua fama che lo aveva portato a lavorare con grandi personaggi del cinema mondiale ad allestire decine e decine di esposizioni delle sue opere, di avere deciso di trascorrere qui la sua vita. Ricordiamo la sua attiva e costante partecipazione alla vita culturale della comunità ripolese, che, nel 2010, gli aveva dedicato la grande mostra “Verso Campaldino. dal Pian di Ripoli alla battaglia”, all’Oratorio di Santa Caterina, in cui raccontava da par suo i momenti precedenti alla mischia sanguinosa sotto il Castello di Poppi, ma anche la sempre pronta disponibilità ad organizzare momenti culturali da condividere con i suoi concittadini e i tanti amici. Nano era una persona solare, disponibile e generosa, una presenza che ci mancherà terribilmente. È stato un grande onore, un privilegio conoscerlo ed averlo come concittadino, e soprattutto come amico. Non lo dimenticheremo mai”.

Alla signora Elena e al figlio Giovanni Battista le più sentite condoglianze di QuiAntella.

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