Una Pro Loco per Bagno a Ripoli, ma l’Antella resta fuori

La Pro Loco di Bagno a Ripoli rischia di iniziare zoppa la propria attività. All’iniziativa lanciata nel luglio scorso da Gian Domeico Volpi, editore di eChianti e titolare di PA&M, non aderirà il Comitato Vivere all’Antella. Almeno non nella fase iniziale. Il consiglio diretivo della associazione, riunitosi ieri, lunedì 17 settembre, sotto la presidenza di Meri Mugellini, ha scelto per il momento la strada della completa autonomia, riservandosi una decisione sull’ingresso o meno nella Pro Loco dopo aver visto i primi passi di questa realtà in fase di costituzione.

Gian Domenico Volpi

Una assemblea pubblica per definire ufficialmente il percorso che porterà alla costituzione della Pro Loco di Bagno a Ripoli e iniziare il confronto per la stesura dello statuto (la cui bozza è stata messa a punto in una riunione ristretta ai primi di settembre), è stata convocata per martedi 25 settembre, alle ore 17, nei locali “Spazio Più” presso la Biblioteca Comunale a Ponte a Niccheri. A convocarla è stato il comitato di cittadini nato proprio con l’obiettivo di dar vita alla nuova associazione; l’iniziativa sarà aperta a tutti coloro interessati a partecipare.

Intanto iniziano a girare le prime voci sul possibile presidente della nuova Pro Loco, che sarà nominato dal consiglio direttivo. Due i nomi in circolazione: quello dello stesso Volpi, promotore dell’iniziativa, e quello di Daniele Locardi, attualmente presidente del Cat di Grassina, che organizza la Rievocazione della passione di Cristo. Quest’ultimo, però, sta guardando con interesse anche alle prossime elezioni amministrative di primavera che lo vedrebbero a capo di una lista civica. E i due ruoli sono incompatibili.

Daniele Locardi

Come annunciato nel primo incontro che si è tenuto a luglio, obiettivo della costituzione della Pro Loco è quello di dar vita a una realtà in grado di incrementare le potenzialità turistiche ed attrattive di Bagno a Ripoli attraverso, ad esempio, la creazione di eventi in grado di coinvolgere tutte le realtà del territorio o realizzando una calendario comune di tutte le attività che annualmente vengono organizzate e realizzate nelle singole frazioni. La Pro Loco dovrebbe altresì promuovere legami tra i diversi soggetti che già operano nell’ambito territoriale di Bagno a Ripoli concordando, con gli altri attori del territorio, un modello di sviluppo e promozione comune.

“Come abbiamo detto a luglio – spiega Gian Domenico Volpi – questa vuole essere una base di partenza da cui iniziare ma da ampliare poi coinvolgendo il numero maggiore possibile di soggetti portatori di nuove istanze e proposte efficaci da avanzare al territorio e all’Amministrazione comunale, punto di riferimento fondamentale dell’attività stessa della Pro Loco. Il 25 settembre vorremmo compiere un ulteriore passo avanti ragionando concretamente sulla organizzazione della Pro Loco e sul suo statuto, nonché sul cronoprogramma per la sua costituzione”.

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