Variante di Grassina, a giorni la decisione: nuova impresa o nuova gara d’appalto

Andrea Ceccarelli, consigliere della Città Metropolitana (il primo da destra) il giorno della posa della prima pietra della Variane (1 aprile 2017). Con lui il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, di Greve Paolo Sottani, di San Casciano Massimiliano Pescini e l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli (Fotocronache Germogli) 

Variante di Grassina, un anno e mezzo dalla posa della prima pietra la situazione è la seguente: opere appena accennate, appalto revocato dalla Città Metropolitana all’impresa Sirem che se lo era aggiudicato, cantieri fermi, attesa di una svolta che acncora non arriva ma potrebbe essere imminente. Andrea Ceccarelli è il consigliere della Città Metropolitana delegato per la pianificazione territoriale.

Ceccarelli, quanto tempo ha a disposizione l’impresa Varvarito Lavori, arrivata seconda nella gara d’appalto, per decidere se accettare o meno di subentrare come voi avete chiesto?

Entro la fine di settembre, il tempo necessario per consentire alla ditta verifiche indispensabili con i fornitori ed esaminarle in rapporto con i dati raccolti durante i sopralluoghi effettuati

Cosa accade in caso di risposta negativa?

L’ultima gara fatta faceva riferimento alla normativa del 2006. Nel frattempo è entrato in vigore un nuovo codice degli appalti (D. Lgs. 50/2016). Dunque, in caso negativo, dovremo procedere con un nuovo bando di gara, che dovrà tenere conto delle nuove norme e dell’aggiornamento di alcuni costi.

Nel caso la Varvarito accetti, deve eseguire i lavori al prezzo che era stato concordato precedentemente con il Raggruppamento temporaneo di imprese di cui fa parte la Sirem (14 milioni di euro) o c’è possibilità di manovra per un compenso più elevato?

Le condizioni dell’affidamento dovranno essere le stesse proposte dall’originario aggiudicatario in sede di offerta, come previsto dalla legge.

Se Varvarito accetta di subentrare, quando può iniziare i lavori?

Una volta dichiarata la disponibilità, la Stazione appaltante, cioè la Città Metropolitana, esaminerà la serietà dell’offerta dell’impresa in ogni sua voce e dettaglio, seguiranno poi l’aggiudicazione e l’inizio dei lavori.

In questa vicenda emergono problemi legati ai tempi, agli incarichi e ai rapporti tra Enti locali.

La Riforma degli enti locali è rimasta un po’ a metà del guado. Il risultato è che a causa di queste premesse, gli effetti normativi producono talvolta quello che dice il proverbio: quando ci sono troppi cuochi si rischia di rovinare la cucina… In particolare credo che le procedure relative alle gare di appalto, stanti tutte le garanzie dovute, dovrebbero essere meno complicate.

Come mai la direzione dei lavori è stata assegnata solo nei giorni scorsi alla Rina Consulting, a un anno e mezzo dalla posa della prima pietra?

La Srt 222 – variante di Grassina è un’opera regionale lasciata in competenza provinciale in virtù della Lrt 22/2015. La riforma Del Rio, definite le funzioni della Città Metropolitane, ha comportato il transito di diverse centinaia di dipendenti della ex Provincia verso la Regione Toscana. A procedure avviate questa situazione ha comportato un “accavallamento” – diciamo così – di ruoli, per quanto il personale della ex Provincia, transitato in Regione, sia stato lasciato in avvalimento (una sorta di prestito ndr) per alcuni progetti della Città Metropolitana per un certo periodo di tempo, scaduto il quale è stato necessario affidare la direzione dei lavori all’esterno, con tutte le procedure del caso. La condizione ideale sarebbe ovviamente quella di una direzione lavori composta da personale interno.

La Sirem (facente parte della Rti cui la Metrocittà ha risolto il contratto d’appalto) ha preannunciato un ricorso: vi è già arrivato un atto formale?

Non risulta.

C’è stata superficialità nel valutare l’affidabilità della Sirem prima di affidare i lavori?

No, abbiamo seguito puntualmente le procedure previste dalla legge.

Quali penali pagherà?

Le penali sono indicate nel contratto d’appalto. La loro entità è in corso di valutazione.

Non si è aspettato troppo per revocare l’appalto?

No, si è cercato in tutti i modi di rendere possibile il corretto avvio dei lavori. La risoluzione ha avuto luogo come extrema ratio.

Cosa si sente di dire ai cittadini di Grassina che aspettano quest’opera da decenni e ora ironizzano amaramente sullo stop ai cantieri?

Capisco il loro stato d’animo e lo condivido, a tal punto dall’aver seguito passo passo procedure e cantieri. Come si fa quando si affidano i lavori della propria casa a una ditta, se la loro esecuzione non procede come previsto e concordato, allora si deve cambiare. E’ doloroso ma è così.

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