Acquistato da Fendi il terreno di Capannuccia destinato a giardino pubblico: verso uno “scambio” col Comune

Il terreno acquistato da Fendi lungo via di Tizzano, tra il parcheggio e l’abitato di Capannuccia

Il terreno lungo via di Tizzano, di fronte all’asilo di Cpannuccia, messo all’asta dalla Città Metropolitana che ne era proprietaria, è stato acquistato dalla società Fendi. La griffe si moda, che su Capannuccia ha presentato un grande progetto di riqualificazione di tutta l’area dell’ex fornace Brunelleschi, è stato l’unico soggetto interessato che, ieri mattina, si è prentato all’asta pubblica. La base d’asta era stata fissata in 280mila euro; Fendi ne ha offerti mille in più e per un totale di 281mila euro ha acquisito il terreno di 6.700 metri quadrati.

L’area faceva parte dei beni dell’Azienda agricola Mondeggi Lappeggi, in liquidazione, passata dalla Provincia alla Città Metropolitana. Il bando di gara indicava come “edificabile” il terreno, mentre secondo le previsioni urbanistiche del Comune di Bagno a Ripoli la destinazione è giardino pubblico. E così sarà, perchè la “proposta di piano attuativo in variante al regolamento urbanistico”, elaborata dalla studio Piuarch di Milano e presentata al Comune dalla società Fedi, prevede lo “scambio” (vedi articolo su QuiAntella del gennaio scorso) con un terreno di proprietà comunale nei pressi di quello che diventerà l’ingresso al nuovo stabilimento.

Ecco il passo testuale relativo al terreno di Capannuccia, indicato come particella catastale 488: “Ad ovest si propone di definire come limite il sedime della nuova strada Chiantigiana in corso di costruzione. La società Fendi s.r.l. propone quindi l’acquisizione della particella catastale 378, attualmente di proprietà del Comune di Bagno a Ripoli, e la cessione al Comune, previa acquisizione di Fendi S.r.l. dalla azienda agricola Mondeggi Lappeggi srl in liquidazione, della particella 488 posta ad est del centro abitato di Capannuccia, successivamente alla realizzazione di opere di urbanizzazione finalizzate ad incrementare le dotazioni pubbliche della zona”.

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