“Classi senza aule”: alla media Granacci rivoluzione didattica in stile universitario (fotogallery)

“Classi senza aule”: la scuola media Granacci, di Bagno a Ripoli, si prepara a vivere una piccola-grande rivoluzione. Da domani, lunedì 15 ottobre, non saranno più i professori a girare per le aule ma i ragazzi, secondo un modello più o meno universitiario. Il progetto, a cui la dirigente dell’ Istituto comprensivo Teresa Mattei, Amalia Bergamasco, sta lavorando da due anni, è stato presentato sabato ai genitori dei ragazzi. Al taglio del nastro che, stavolta, non ha inaugurato un immobile ma un nuovo percorso didattico, sono intervenuti il sindaco Francesco Casini e l’assessora alla scuola Annalisa Massari.

“Con questa nuova organizzazione avrete una scuola che vi farà star bene a scuola – ha detto, rivolta ai ragazzi, la professoressa Bergamasco – E’ un nuovo modo di seguire le lezioni stando insieme e lavorando in gruppo, non è solo uno spostamento. L’augurio è che possiate condividere questo nuovo modo di stare a scuola con le vostre famiglie e con i professori”. “Gli insegnanti e la preside sono la fucina di idee, ma in questo caso si è fatto un passo in più, si guarda oltre – ha detto il sindaco Casini – E hanno fatto bene a coinvolgerci come Amministrazione comunale, perché sulla scuola abbiamo investito molto e continueremo a farlo. Presto si avvieranno i lavori per riqualificare il giardino della Granacci. Il progetto ‘Classi senza aule’ qualifica Bagno a Ripoli come un’eccellenza nel territorio fiorentino”. “E’ una sperimentazione che si inserisce nel percorso pedagogico e educativo  iniziato a Bagno a Ripoli da Marcello Trentanove – ha ricordato l’assessora Massari – Occorre adeguare la didattica della scuola alle nuove esigenze”.

“Mi sembra di sognare, essendo vicina alla pensione non pensavo di vedere realizzato il progetto – così ha commentato, con un pizzico di emozione, la professoressa Elena De Lungo (insegnate di musica, che fra i suoi alunni ha avuto anche il sindaco Casini e la vicesindaca Ilaria Belli), alla quale per prima venne l’idea di questa rivoluzione – Lascio alla Granacci qualcosa di importante”.

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