Variante: il sindaco Casini: “Il Comune si costituirà parte lesa per danni. L’opera passi alla Regione se la Città metropolitana non è in grado di portarla a termine”

Il sindaco Casini di fronte al pannello col tracciato della Variante di Grassina

“Prentendiamo che entro tre mesi la Città metropolitana faccia una nuova gara. Altrimenti l’opera passi alla Regione, non c’è più tempo da perdere”: questa la reazione del sindaco Francesco Casini alla notizia che per la Variante di Grassina l’impresa seconda classificata ha rinunciato a subentrare alla Sirem, a cui l’appalto è stato revocato per inadempienze. Casini annuncia anche di aver messo al lavoro l’ufficio legale del Comune allo scopo di  costituirsi parte lesa nei confronti dei responsabili del ritardo nelle lavorazioni che hanno comportato la risoluzione contrattuale e il successivo annullamento della gara.

“C’è grande rabbia e delusione, ma si va avanti e l’opera si farà, questo lo assicuro ai miei concittadini – dice Casini -. La parte politica della Città metropolitana conferma di voler portare avanti l’opera. Bene, ma non ci basta. Se la Città metropolitana non sarà in grado di effettuare il nuovo bando entro gennaio per ripartire velocemente con le ruspe e con un’impresa finalmente strutturata e adeguata all’impegno richiesto, abbia il coraggio di riconoscere che non riesce a farsi carico dell’opera e passi le consegne alla Regione che potrebbe meglio garantire il ruolo di regia tecnica, controllo e coordinamento. Non possiamo concedere, senza le dovute garanzie, una seconda chance per un’opera così strategica. Non possiamo permettere alla burocrazia di prevalere sull’interesse collettivo. Le condizioni per ripartire velocemente ci sono. Gli espropri sono già completati, le risorse sono stanziate. La volontà politica c’è, occorre dire chiaramente se ci sono anche la volontà e le capacità dei tecnici che hanno seguito l’opera fino ad oggi”.
La parola d’ordine per il Comune “è fare presto”. “La via Chiantigiana – dice Casini – è una delle strade a sud di Firenze più trafficate, basterebbe chiuderla per mezzora in un mattino qualunque per far capire a tutti che la Variante è una priorità. Finora non lo abbiamo fatto solo per senso civico. Ogni giorno di ritardo, per la comunità di Grassina è un giorno in più alle prese con smog e inquinamento. Inaccettabile che la popolazione paghi con la propria salute. Con il nostro ufficio legale stiamo lavorando attentamente per verificare le condizioni per adire le vie legali contro i responsabili dei ritardi. Quando in estate il cantiere è stato fermato, le lavorazioni fatte non raggiungevano il 5% mentre secondo i piani iniziali dovevano essere quasi a metà. Una vergogna”.
Impellente, adesso, anche la messa in sicurezza del cantiere. “Abbiamo chiesto formalmente alla Città metropolitana di sistemare con la massima urgenze le aree di cantiere. Ma anche di dare subito priorità alla manutenzione sulle arterie di interesse metropolitano presenti sul nostro comune, la Sp Brollo-Tizzano, via Roma, via di Rosano e ovviamente la Chiantigiana. Il minimo di fronte all’esito della vicenda Variante”.
Laconico il comunicato ufficiale della Città metropolitana sulla vicenda: “La società Varvarito Lavori srl ha dichiarato l’indisponibilità a realizzare i lavori della variante di Grassina (tratto Ponte a Niccheri – Ghiacciaia e tratto Capannuccia – Le Mortinete) subentrando all’originario aggiudicatario, il Consorzio Integra, con il quale la Città Metropolitana di Firenze ha risolto il contratto per gravi inadempienze. Ritenute valide e confermate le motivazioni che hanno portato la Città Metropolitana alla risoluzione contrattuale ed ai precedenti atti dell’ente, dovranno essere riavviate le necessarie procedure di gara per l’affidamento dei lavori”. 

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