Allo studio l’ipotesi di ampliamento della scuola Redi con la nuova legge regionale

La possibilità di dotare la scuola media Redi di Ponte a Niccheri di maggiori spazi potrebbe non essere più un tabù. I tecnici del Comune di Bagno a Ripoli stanno, infatti, valutando le possibilità che offre la nuova legge della Regione Toscana sul riscio idraulico, pubblicata sul bollettino regionale n° 33 del 1/8/2018 ed entrata in vigore dal primo di ottobre (LRT 41/2018 “Disposizioni in materia di rischio di alluvioni e di tutela dei corsi d’acqua in attuazione del Decreto legislativo  n. 49/2010 – Attuazione della direttiva 2007/60/CE realtiva alla valutazione e alla getione dei rischi di alluvioni. Modifiche alla L.R. 80/2015 e alla L.R. 65/2014).
E’ noto che la scuola, che conta circa 520 studenti, ha una drammatica carenza di spazi, ma fino ad ora un ampliamento dell’immobile era impedito dalle norme sul rischio idraulico. La vicinanza del torrente Isone rende tutta la zona particolarmente delicata sotto questo profilo. La nuova legge regionale, però, ha introddotto modifiche significative in questo senso e, forse, ipotizzare la costruzione di una nuova ala della Redi pitrebbe non essere più solo un sogno. “Ad una prima lettura del testo della legge, pare ci sia spazio per un intervento di questo tipo – dice il sindaco Francesco Casini – Ma è bene essere molto cauti. I nostri tecnici stanno valutando le nuove disposizioni e saranno loro a darci un responso definitivo”. Se la nuova legge regionale permettesse l’ampliamento della Redi, si dovrebbe poi procedere con un progetto e, soprattutto, con il reperimento dei finanziamenti. Ma il superamento dell’ostacolo legislativo sarebbe comunque un primo passo determinante.
Nel frattenpo procedono i lavori di adeguiamento antisismico. Ultimamente sono sorti dei problemi per l’eccessiva rumorosità di alcune lavorazioni con il martello pneumatico che disturbava l’attività didattica (la scuola è per metà un cantiere). Così il Comune ha chiesto è ottenuto dalla ditta che sta facendo i lavori di effettuare questi interventi prima delle 7.45 del mattino e dopo le 14, quando non vi sono lezioni in corso. Allo stesso scopo vengono utilizzate anche le giornate di sabato e domenica.
La prima fase dei lavori, da programma, dovrebbe concludersi entro l’anno, anche se forse vi sarà lo slittamento di qualche settimana. Tuttavia il Comune sta valutando con la dirigenza scolastica l’opportunità di non interrompere le lavorazioni (la seconda fase dovrebbe essere avviata alla fine dell’anno scolastico) per completare l’intervento in una sola fase. In questo modo la Redi si presenterebbe adeguata sotto il profilo antisismico, riqualificata e liberata completamente dal cantiere per l’inizio del prossimo anno scolastico.

Rispondi