Grassina, una montagna di terra nel cantiere abbandonato turba i sonni dei cittadini (fotogallery)

A destra la montagna di terra abbandonata, a sinistra le villette di via Botticelli

C’è a chi non piace la raccolta rifiuti porta a porta e chi vuole piolini anti sosta vicino casa. Chi teme che l’arrivo della tramvia (quando avverrà) gli possa scombussolare la vita e chi protesta perché il Comune non lo aiuta nella battaglia contro il vicino per una servitù di passo. La presenza del sindaco Francesco Casini, spalleggiato dagli assessori Minelli e Frezzi, oggi al mercato di Grassina, è stato un tuffo nei mille malcontenti personali. “Un caffè col sindaco”, questo il titolo dell’iniziativa giunta alla sua seconda edizione, è servita ai cittadini intervenuti più per parlare del tornaconto personale che dell’interesse pubblico. Ma tant’è, siamo in un periodo dove egoismo e egocentrismo la fanno da padroni.

In molti, davanti al gazebo montato tra il parcheggio e la Casa del popolo, hanno approfittato di avere il sindaco a tu per tu (oltre che di caffè e dolcetti offerti) per illustrare richieste e lamentele. Sindaco e assessori hanno preso appunti.

Fra le varie osservazioni spicca quella di una cittadina di via Botticelli (tra via Lilliano e Meoli e via Giotto) che merita di non essere trascurata. Sulle abitazioni della strada incombe una montagna di terra proveniente dagli scavi per la Variante di Grassina. Ora, però, il cantiere è fermo e abbandonato. Il timore degli abitanti delle case sottostanti è che un’ondata di maltempo possa provocare lo smottamento della terra verso giardini e villette. “La Città metropolitana (competente per la Variante ndr) dovrà fare ulteriori verifiche – ha risposto il sindaco Casini – I tecnici del Comune, però, hanno già effettuato un sopralluogo decretando che non ci sono rischi imminenti”. Ma in questo periodo di frane, fortunali, trombe d’aria e allagamenti, le rassicurazioni del sindaco non hanno cancellato completamente l’espressioni di preoccupazione dal volto della signora.

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