“Una telecamera di sorveglianza per Balatro”: la richiesta in una petizione popolare che sarà consegnata al sindaco

Il professor Luca Eid mostra la petizione firmata dagli abitanti di Balatro

Una telecamera di sorveglianza nel parcheggio di Balatro. A chiederlo sono gli abitanti della piccola frazione a poca distanza dall’Antella, che hanno sottoscritto una petizione in merito (già raccolte una sessantina di firme). Il documento sarà consegnato al sindaco Francesco Casini giovedì prossimo, in occasione dell’assemblea pubblica convocata dall’Amministrazione comunale per spiegare il nuovo servizio di raccolta rifiuti porta a porta che partirà dal 3 dicembre.

“Una telecamera aumenterebbe il senso di sicurezza di chi usa il parcheggio e permetterebbe di monitorare i movimenti di veicoli su via di Croce a Balatro, che è l’unica via d’uscita dalla frazione”, spiega Luca Eid, docente della scuola Redi, che insieme a Massimo Bandinelli (entrambi sono consiglieri della Casa del popolo di Balatro) hanno promosso la petizione. Al sindaco verrà anche chiesto di potenziare l’illuminazione pubblica su via delle Tevernuzze e su via di Picille e di mettere dei rallentatori su via di Croce a Balatro per disincentivare chi la percorre a velocità da formula uno.

Le auto nel parcheggio di Balatrio andate a fuoco a fine luglio

Questo il testo integrale della petizione:

“Visti i recenti e ripetuti atti di vandalismo e/o incendi dolosi avvenuti nei pressi del parcheggio pubblico posto in via di Croce a Balatro all’altezza del civico 36, visti i continui abbandoni di rifiuti ingombranti ai piedi dei cassonetti adibiti alla raccolta differenziata e vista la posizione logistica del parcheggio rispetto all’abitato di Balatro (unica via d’uscita) e l’utilizo costante del parcheggio per l’accompagnamento dei minori alla scuola d’infanzia, siamo a richiedere la possibilità da parte di codesta amministrazione pubblica di installare alcune telecamere di ‘osservazione’ nei pressi del parcheggio stesso al fine di prevenire i fenomeni sopra descritti, che vanno a turbare sia i normali principi di civiltà che la serenità dei cittadini stessi”.

Rispondi