Referendum per far decidere ai cittadini cosa mettere sul tetto della galleria autostradale

Il sindaco Francesco Casini davanti al progetto che lo convince maggiormente

Cosa allestire sul tetto della galleria autostradale dell’Antella? L’assemblea pubblica di martedì scorso ha solo alimentato strascichi polemici sui social. La maggioranza degli interventi ha fatto capire di optare per un tetto completamente a verde, prato e olivi. Ma è difficile considerare una dozzina di pronunciamenti come rappresentativi di tutta la comunità. Certo la soluzione prospettata dal sindaco, con la realizzazione, in mezzo agli olivi, di una piazza con un edificio da destinare a sede di associazioni culturali e musicali e parcheggio annesso, ha fatto storcere il naso a parecchi. Da considerare scartate, perché non sostenuti da alcuno, le tre ipotesi centrate su giardino pubblico, orti sociali, impianti sportivi.

Ecco allora la proposta di QuiAntella: perché non affidare in modo formale alla comunità dell’Antella la decisione, attraverso un vero referendum? Il 26 maggio (la data non è ancora ufficiale, ma molto probabile) si terranno le elezioni europee e, per Bagno a Ripoli, anche le amministrative. Basterebbe aggiungere un’urna e una scheda nelle 4 sezioni di Antella alla scuola Michelet per far esprimere gli antellesi (3.534 gli aventi diritto alle ultime politiche) su quale preferiscono fra i due progetti.

I mesi da qui alla scadenza elettorale potrebbero essere impiegati da tutti gli interessati (Amministrazione comunale, associazioni, comitati, forze politiche) per conoscere, esaminare e sostenere in modo più dettagliato vantaggi e svantaggi di ognuna delle soluzioni. E’ ovvio che, formalmente, il referendum avrebbe carattere consultivo, ma il sindaco potrebbe impegnarsi a considerarlo vincolante per l’indicazione da trasmettere ad Autostrade.

Ecco nelle mappe presentate da Autostrade e nelle elaborazioni grafiche di QuiAntella l’aspetto che potrebbe avere l’area dopo l’intervento:

Ipotesi solo prato e olivi

Ipotesi con piazza, “Casa della cultura” e parcheggio

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