“Controllo di vicinato”: primo incontro con gli aspiranti coordinatori, martedì assemblea coi cittadini

Il progetto “Controllo di vicinato” a Bagno a Ripoli inizia la fase operativa. Venerdì scorso nella sede della Polizia municipale a Ponte a Niccheri, il comandante Filippo Fusi, l’ispettore Moreno Bosco, responsabile del progetto, e il coordinatore Maurizio Andorlini hanno incontrato 25 cittadini, residenti nelle zone di Bagno a Ripoli, Antella, Ruballa, Villamagna, Grassina, Balatro, Bigallo, che hanno avanzato la propria candidatura a far parte della rete di osservazione come referenti di un gruppo. E’ stato un primo approccio per fare conoscenza e chiarire qualche dubbio.

Che cosa è il controllo di vicinato, come funziona, quali sono i compiti dei cittadini, come sono strutturati i gruppi e qual è il ruolo del coordinatore saranno illustrati alla popolazione nel corso di un’assemblea pubblica organizzata dall’Amministrazione comunale per martedì 19 marzo. L’incontro, al quale parteciperanno il sindaco Francesco Casini e il comandante Filippo Fusi, si svolgerà alle 18.15 nella sala consiliare “Falcone e Borsellino” in palazzo comunale.

Intanto è partita l’attività dei primi tre gruppi pilota costituiti a Antella, Osteria Nuova e Ruballa. Sono formati da un referente, che tiene i rapporti con il coordinatore Andorlini, e un certo numero di cittadini (via via ampliabile) collegati fra loro attraverso un gruppo whatsapp sul quale scambiare informazioni. “Sono occhi in più sul territorio”, ha detto nella riunione con i primi candidati il comandate Fusi. Attività, compiti, ambito d’azione, limiti, obblighi e modalità di intervento di chi vorrà aderire a questo progetto sotto il controllo della Prefettura, saranno illustrati nell’assemblea di martedì, dove sarà possibile avanzare altre candidature, e sintetizzati in un apposito vademecum che sarà distribuito a tutti i cittadini.

Il regolamento del “controllo  di  vicinato” previsto dal Comune è molto rigido per le prescrizioni relative alla privacy. Per chi aderisce, ad esempio, c’è il divieto assoluto di divulgare ogni tipo di informazione emersa durante l’aattività di controllo. Allo stesso modo sono severamente vietate forme di pattugliamento del territorio. Niente ronde o roba simile, tanto per capirsi.

Potranno crearsi gruppi di cittadini a livello condominiale oppure in un quartiere. Le strade poste sotto il “controllo  di  vicinato” saranno segnalate con apposita cartellonistica. Il coordinatore di ogni gruppo farà una prima valutazione della segnalazione: se la reputerà qualificata e attendibile la inoltrerà ad un referente della Polizia municipale, che a sua volta farà scattare una verifica investigativa. A titolo di esempio le segnalazioni potranno riguardare la presenza di auto o persone sospette, la presenza di mezzi, auto o biciclette che si sospettano rubate, situazioni di degrado urbano, atti vandalici e fenomeni di bullismo.

I cittadini che fossero testimoni di un crimine, di una flagranza di reato o di una situazione di pericolo per l’incolumità delle persone dovranno comunque telefonare immediatamente ai numeri dell’emergenza 112, 113 e al numero della Polizia municipale 055.631111.

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