Tasse e sociale: una ricerca dà la “pagella” a Bagno a Ripoli

La Federazione nazionale pensionati della Cisl ha elaborato una ricerca sulla pressione fiscale e sulla propensione al sociale. Sotto esame, per il periodo 2011-2013, i maggiori 50 Comuni toscani, 5 per ogni provincia. Fra questi c’è anche Bagno a Ripoli. Secondo la ricerca nei 50 Comuni la pressione tributaria per abitante è passata, in media, da 443,17 euro pro capite nel 2011 a 762,15 nel 2013. E mentre (sempre fra 2011 e 2013) la spesa corrente nei comuni del campione è aumentata mediamente del +19,3%, la spesa per gli interventi sociali si è contratta dello 0,2%.

La ricerca divide i Comuni in base alla pressione fiscale e alla spesa per il sociale (media 2011-2013) in tre fasce: alta, media e bassa. Bagno a Ripoli rientra nella fascia “media” sia per quanto riguarda la pressione tributaria che per la spesa sociale insieme ad altri 6 Comuni.

Pressione tributaria pro-capite nel 2013 (cliccare sulla tabella per ingrandirla). Bagno a Ripoli è al 29° posto con un valore di circa 710 euro.

Tributi

L’indagine ha stilato poi una classifica dei comuni, in una scala da -1 a 3, valutando se, nell’uso delle leve della fiscalità municipale (addizionale comunale all’Irpef, Imu, Tasi), hanno mostrato attenzione alle fasce più deboli, introducendo agevolazioni e esenzioni o modulando gli incrementi delle aliquote. Bagno a Ripoli viene classificato con punteggio “1” insieme ad altri 19 Comuni.

Capannoni e Piombino si attestano sul valore più elevato (3); seguono Empoli, Lucca, Massa, Orbetello e Pontedera a 2. La maggior parte dei comuni del campione ottengono punteggio 0 (18 comuni su 48) o 1 (19 comuni). I comuni con punteggio -1, ovvero meno attenti alle fasce deboli, risultano Follonica, Grosseto, Ponte Buggianese e Roccastrada.

Grado di equità nell’uso delle leve fiscali da parte dei comuni del campione

Punteggio 3 – CAPANNORI, PIOMBINO

Punteggio 2 – EMPOLI, LUCCA, MASSA, ORBETELLO, PONTEDERA

Punteggio 1 – ANGHIARI, AREZZO, AULLA, BAGNO A RIPOLI, CARRARA, CASTELLINA MARITTIMA, CASTELNUOVO GARFAGNANA, CECINA, COLLESALVETTI, FIRENZE, MONTEMURLO, MONTEVARCHI, PIETRASANTA, PISA, POGGIBONSI, PONTASSIEVE, SAN MARCELLO PISTOIESE, SINALUNGA, VIAREGGIO

Punteggio 0 – CAPOLONA, CASALE MARITTIMO, CASCINA, CASTEL DEL PIANO, CHIANCIANO TERME, CIVITELLA, COLLE VAL D’ELSA, FIGLINE, LIVORNO, MARRADI, MONTECATINI TERME, MONTIGNOSO, PISTOIA, POGGIO A CAIANO, PONTREMOLI, PRATO, QUARRATA, SESTO FIORENTINO

Punteggio -1 – FOLLONICA, GROSSETO, PONTE BUGGIANESE, ROCCASTRADA

Indice di propensione al sociale nel 2013 (cliccare sulla tabella per ingrandirla). Bagno a Ripoli si colloca al 28° posto con un valore di circa 12,5

sociale

Infine si esamina la propensione alla concertazione con il sindacato. “Fra il 2011 e il 2013, anche come effetto della crisi e delle minori risorse disponibili – sostiene la ricerca Fnp-Cisl – sono diminuiti del 41,8% gli accordi sui bilanci preventivi fra le amministrazioni comunali e le organizzazioni sindacali.  Da questo punto di vista i comuni più virtuosi risultano Empoli, Sesto Fiorentino, Cascina, Castellina Marittima, Casale Marittimo, Capannori, Pontedera, Pontassieve, Bagno a Ripoli, Figline Valdarno, Piombino e, tra i comuni capoluogo, Pisa e Livorno”.

3 commenti

  1. invece di fare statistiche venite alla concertazione sul bilancio

  2. sarebbe interessante che su questi temi si aprisse un dibattito fra i cittadini, questi studi certamente li favoriscono ma non sempre si riesce a capire bene, anche perchè fare per Bagno a Ripoli il semplice calcolo dei costi diviso per il numero di abitanti, non fa 710 euro a testa,per cui sarebbe interessante che fossero messi in evidenza anche i sistemi di calcolo ma ancora più significativo sarebbe capire cosa si spende per cosa, e forse li le sorprese sarebbero maggiori; già questo studio mette in evidenza un settore cruciale.
    Certo è che diventa essenziale entrare nei meccanismi di spesa , anche alla luce delle rilevazioni del MEF, a proposito delle quali aspettiamo ancora le controdeduzioni.Grazie per mantenere viva l’attenzione su un tema cosi importante

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