“Pattugliamento” post Pavoreal: qualche zombie, ma niente vandali

Prima notte di Pavoreal dopo le polemiche della scorsa settimana e la decisione del sindaco Casini, in accordo con le forze dell’ordine e i gestori della discoteca, di potenziare le misure di controllo. In attesa dell’installazione delle due nuove telecamere (in piazza Peruzzi e in via Togliatti), era stato promesso il prolungamento della sorveglianza fino alle prime luci dell’alba.

Per verificare l’impegno e le dimensioni del problema, stanotte alle 4 ho iniziato il mio personale “pattugliamento” dell’abitato di Antella, parte in auto, parte a piedi. Ho transitato più volte davanti al Crc, in via Togliatti, in via di Motisoni fino al parcheggio della Misericordia, in piazza Peruzzi, in via Peruzzi, in via Brigate Partigiane. A piedi ho girovagato per la zona più colpita ultimamente dai “giovani Attila”: davanti al Crc, ovviamente, dietro la Coop, sul ponticino dove furono vandalizzate le cassette con i fiori, davanti alla farmacia, nella zona sopra ai giardini. Ho girato per oltre un’ora incrociando più volte un’auto dei carabinieri che, più o meno, faceva gli stessi miei percorsi. E alle cinque passate, quando ormai gli ultimi discotecari nottambuli stavano finendo di sciamare, erano ancora in servizio. Impegno mantenuto, quindi.

Quanto ai frequentatori usciti dal Pavoreal che dire? La maggior parte si è avviata alla propria auto senza creare disagi. Alcuni, ne ho contati almeno una decina, tutti maschi, briachi fradici, si muovevano come comparse in un film di zobie. Braccia larghe, testa ciondoloni sul petto, andatura a zig zag: ogni tanto un bercio non sempre intelligibile. Non ho notato atti di vandalismo, a parte l’abbandono di un po’ di bottiglie qua e là. Né giovani incontinenti dediti all’inaffiamento dei portoni altrui con la propria urina. Certo, non avendo il dono dell’ubiquità, non posso escludere che qualcosa sia comunque successo. Magari fatemelo sapere. Tuttavia la semplice presenza circolante dell’auto dei carabinieri è stata probabilmente un deterrente sufficiente a rendere il popolo dei “giovani Attila” un po’ meno caciarone e un pizzico più civile. E’ già qualcosa. Ricordo a tutti che martedì sera al Crc si terrà l’assemblea pubblica su questo tema.

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