Bagno a Ripoli: appello anti petardi da “Scoppio”, oggi sindaco e pentito

petardoDa ragazzino lo chiamavano “Scoppio”, un nome di battaglia che la diceva lunga sul suo rapporto con i petardi di ogni foggia. Ad Osteria Nuova, il paese che gli ha dato i natali, seminava il terrore a colpi di botti. Oggi quel ragazzino è cresciuto, è un perfetto padre di famiglia e, soprattutto, è diventato sindaco. Sì, il terribile “Scoppio” altri non è che il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini che ieri, anche in qualità di “pentito”, ha diffuso un appello  contro i petardi per l’ultimo dell’anno. 

San Silvestro e l’appuntamento con l’ultimo dell’anno sono imminenti. C’è voglia di fare festa e voltare pagina per un 2016 che ognuno di noi si augura straordinario. Siamo tutti pieni di buone intenzioni ed è bene che partiamo con il piede giusto.
Il piede giusto è quello del rispetto.
Rispetto per noi stessi e per gli altri. Troppo spesso il rito dei petardi e dei fuochi d’artificio del 31 dicembre si traduce in danni all’incolumità delle persone. Perché rischiare di trasformare un momento di gioia ed emozione in un problema, magari grave?
Rispetto per i nostri amici animali, i primi ad essere terrorizzati da esplosioni e scoppi, che talvolta ricordano, più che una festa, una guerra.
Rispetto per l’ambiente e per la comunità. Danneggiare i beni pubblici, sporcare strade, piazze e giardini, mancare di attenzione verso i nostri vicini e concittadini è partire con il piede sbagliato.
Come Comune non abbiamo emesso un’ordinanza specifica di divieto di botti e petardi, poiché sarebbe di applicazione pressoché impossibile in un territorio vasto e articolato come quello di Bagno a Ripoli: più che una polizia municipale occorrerebbe un piccolo esercito!
Confidiamo però nello storico buon senso della nostra Comunità, affinché il passaggio all’anno nuovo sia veramente ciò che tutti desideriamo: l’ingresso in un futuro prossimo, in un domani ricco di soddisfazioni e fantastiche novità, ma anche la voglia di testimoniare al mondo la nostra gioia di vivere: serena, altruista, per questo bella.
L’appello è quindi a limitare petardi e botti a Capodanno, a non prestarsi comunque mai all’acquisto di pericolosissimi prodotti illegali e a comportarsi in sana allegria. Solo così il 31 dicembre sarà davvero una festa!
Buon anno a tutti, felice 2016, un anno da attendere e preparare con senso civico e amore.

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