Pd di Antella: “processo” lampo a Zanella ma niente sentenza

Pier Luigi Zanella (ultimo a destra) con gli altri candidati del Pd durante la campagna elettorale

Pier Luigi Zanella (ultimo a destra) con gli altri candidati del Pd durante la campagna elettorale

Il “caso Zanella” sembrava essere il punto più importante all’ordine del giorno della seduta di ieri sera del circolo Pd di Antella. Il consigliere comunale, eletto alle ultime amministrative nella lista piddina, è recentemente confluito in Sinistra italiana, pur affermando di non lasciare la maggioranza che sostiene il sindaco Casini. Ultimamente, però, il suo voto si è aggiunto a quello delle opposizioni anziché a quello degli ex compagni di partito, creando più di un malumore. “E’ politicamente ambiguo”, ha denunciato qualcuno, poco dopo che lo stesso Zanella aveva fatto capolino nella stanza, uscendone subito. Un altro ha proposto di scrivergli una lettera chiedendo che si dimetta da consigliere essendo stato eletto con i voti del Pd. Ma è stato subito rintuzzato da chi ha ricordato che non esiste il vincolo di mandato. “Il problema non è personale ma politico – ha sostenuto Andrea Rontini – e riguarda anche l’assessora Francesca Cellini entrata in giunta in virtù dell’accordo elettorale tra Pd e Sel. Se ora Sel si sfila dalla maggioranza occorre che qualcuno tiri le conseguenze”. Il segretario di circolo Mirko Sulli ha seguito il breve dibattito (praticamente è tutto qui) senza prendere decisioni: “processo” lampo e niente sentenza.

 

 

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