Nuovo scontro tra il preside Panti (“Non ci consultate”) e il sindaco Casini (“Atteggiamento scorretto”): stavolta la disputa è sulle scuole di Grassina

La scuola Milani in via di Tegolaia

La scuola Milani in via di Tegolaia

Non accenna a placarsi l’attrito tra il professor Marco Panti, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Caponnetto e il sindaco Francesco Casini. Dopo le dispute su Redi e Marconi, stavolta il casus belli è la scuola dell’infanzia Manuela Masi di Grassina. “Informo per dovere di conoscenza e consapevolezza degli utenti che all’improvviso, senza nessuna consultazione, e nella consapevolezza della completa opposizione alla proposta da parte delle scuole interessate e il loro dirigente – scrive in un comunicato il professor Panti –  nella mattina di  giovedì 17 novembre 2016 un rilevante gruppo di assessori e tecnici edili del Comune di Bagno a Ripoli guidati dal sindaco Francesco Casini si sono recati di persona nei locali della scuola dell’infanzia Manuela Masi di Bubè-Grassina per prendere misure e prospettare alle docenti presenti una novità non del tutto inaspettata ma sicuramente del tutto non gradita: il Comune di Bagno a Ripoli intende smobilitare la scuola dell’Infanzia Lorenzo Milani, dalla sua attuale sede in via Tegolaia a Grassina, per trasferirla in nuove strutture da edificare all’interno della attuale scuola dell’Infanzia Manuela Masi, in Via Pian di Grassina a Bubè. Oppure, se il territorio della scuola Masi non permettesse tale nuova edificazione,  il Comune costruirebbe un nuovo edificio per accogliere la scuola Milani niente meno che a Ponte a Niccheri”.

“Speriamo che il Comune di Bagno a Ripoli voglia ascoltare operatori e utenti prima di pensare operativamente ad una nuova costosa opera di edilizia scolastica del tutto inutile e controproducente come sarebbe una mega-scuola-infanzia Masi-Milani a Bubè – scrive ancora Panti – o una nuova sede decentrata della scuola Milani a Ponte a Niccheri”.

L’uscita del dirigente scolastico ha sorpreso il sindaco Casini, che definisce “scorretto” il suo comportamento. Il sindaco afferma, fra l’altro, che il professor Panti era fra gli invitati al sopralluogo “finalizzato ad uno studio ipotetico per il nuovo asilo nido di Grassina e per l’adeguamento energetico della scuola Manuela Masi”. “Allo studio, dato che il Comune entrerà in proprietà anche di un ampia area a lato dell’attuale scuola – aggiunge il sindaco Casini – un eventuale ampliamento, sempre a misura di bambino, per 3 ulteriori classi di infanzia, ed un potenziamento del sistema di viabilità e parcheggi necessarie per la scuola e i residenti. Stiamo parlando di sole ipotesi progettuali necessarie per ragionare con dati reali ed individuare poi tutti assieme le soluzioni migliori in materia di edilizia scolastica. Il professor Panti era pure invitato al sopralluogo ed anzi aveva sollecitato lui la collaborazione con la facoltà di architettura. Sopralluoghi di tecnici comunali avvengono quotidianamente dato che l’edilizia scolastica è competenza del Comune. In ogni caso, anche se non spetta a Panti l’edilizia scolastica, nessuno fa niente senza dirlo, ogni intervento eventualmente lo vedremo insieme con il mondo della scuola. Il professor Panti deve ritrovare un po’ di serenità interiore e smetterla di usare il mezzo dei comunicati stampa per comunicare con l’Amministrazione comunale, siamo francamente stufi di questo metodo, non è un atteggiamento corretto”.

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