Terza corsia e Variante San Donato: incontro-dibattito organizzato da Legambiente (lunedì 19)

ambiente“Grandi opere e salvaguardia dell’ambiente: il caso della variante A1 di S.Donato”: sarà questo il tema al centro di un incontro di approfondimento organizzato dal Circolo di Legambiente – Bagno a Ripoli in collaborazione con il Coordinamento dei comitati “Salviamo l’Isone”, organizzato per lunedì 19 dicembre, ore 17,30, al circolo Arci di Osteria Nuova.

Il programma degli interventi:

Fausto Ferruzza, presidente Legambiente Toscana: “Impatti paesaggistici e percettivi della variante San Donato”.

Enzo Pranzini e Francesco “Pancho” Pardi, geomorfologi: “Naturalità e sicurezza nelle modifiche agli alvei dei corsi d’acqua”.

Gianna Innocenzi, zoologa: “Biodiversità presente nell’Isone e affluenti”.

Beniamino Deidda, direzione Scuola superiore della magistratura: “Legislazione a salvaguardia dell’ambiente ed ecoreati”.

Presenta e coordina Pierfilippo Checchi, presidente Legambiente Bagno a Ripoli. Seguirà dibattito pubblico.

Pierfilippo Checchi

Pierfilippo Checchi

“Il Circolo di Bagno a Ripoli – si afferma in una nota di Legambiente – ha seguito con attenzione da un anno a questa parte lo sviluppo del progetto per la terza corsia dell’A1 denominato Variante di S. Donato.  Tale variante presenta alcuni aspetti positivi rispetto al precedente progetto come lo spostamento della nuova galleria al lato delle esistenti, la diminuzione della lunghezza della stessa e la diminuzione della curvatura del tratto precedente l’accesso in galleria; ma la riduzione della curvatura è ottenuta con uno spostamento delle corsie verso valle per ottenere il quale verrebbe operato un pesantissimo intervento di  ‘rimodellamento morfologico’ della valle interna alla curva con la costituzione di un rilevato di circa un milione e mezzo di mc con spessori anche superiore ai 20 mt e con lo stravolgimento e la denaturalizzazione del reticolo delle acque superficiali, il torrente Isone e i suoi affluenti”. L’incontro di lunedì prossimo, prosegue la nota “non è pensato, nella migliore tradizione di Legambiente, ‘contro’ le istituzioni ma vuole essere un contributo di conoscenza scientifica dei fatti a cui i soggetti responsabili nazionali e locali e la Società Autostrade possano attingere nell’impostare un progetto esecutivo della variante S. Donato rispettoso dell’ambiente, delle leggi che lo tutelano e dell’interesse della popolazione ripolese”.

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