Al vertice antimafia stipati come sardine, il presidente Grasso trattenuto a Roma

L’oratorio di Santa Caterina ha una platea di circa 70 posti. Oggi pomeriggio, al XXIII vertice antimafia organizzato dalla Fondazione Caponnetto, le persone presenti erano il doppio. Al tempo stesso un successo e un disagio (peraltro prevedibile). Stipati come sardine, i presenti, hanno potuto apprezzare le volte affrescate dell’oratorio e gli interventi dei relatori sul tema “Ha senso la lotta alla mafia”, un po’ meno la sistemazione logistica.

Nelle precedenti edizioni il vertice organizzato da Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Caponnetto, si era svolto allo Spedale del Bigallo, con sala assai più capiente e parcheggio nelle vicinanze collegato con navetta. In via del Carota, invece, le auto sono state fatte parcheggiare sul bordo strada: in caso di emergenza sarebbe stato difficile fa arrivare un mezzo pesante, senza contare l’impossibilità di scambio fra due veicoli. Questa volta al vertice antimafia non ha potuto partecipare il presidente del Senato Pietro Grasso, trattenuto a Roma dai lavori della Finanziaria, che ha inviato un messaggio agli intervenuti. Il saluto del Comune di Bagno a Ripoli è stato portato dal sindaco Francesco Casini.

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