L’Ospedale Santa Maria Annunziata raddoppia l’emodinamica per le urgenze cardiologiche

L’Ospedale Santa Maria Annunziata sempre più polo di riferimento per emergenze e urgenze cardiologiche. Stamani, mercoledì 3 gennaio, è stata inaugurata la seconda sala di emodinamica con un nuovo angiografo di ultima generazione. “Careggi per la zona Nord e l’Annunziata per quella Sud, che comprende anche le aree del Chianti, del Valdarno e della Valdisive, come punto di riferimento per la gestione dell’infarto ventiquattr’ore su ventiquattro e sette giorni su sette”, ha spiegato il dottor Giancarlo Landini, direttore del dipartimento delle specialistiche mediche.

Da sinistra: Titta Meucci, Francesco Casini, Giancarlo Landini, Paolo Morello Marchese, Tania Chechi, Stefania Saccardi

La nuova sala di emodinamica è dotata di un angiografo della General Elettric per la cui installazione è stato necessario effettuare interventi di adeguamento dei locali che hanno comportato un investimento di 95.000 euro; l’apparecchiatura è invece costata 601.000 euro oltre a 40.000 euro per le linee di alimentazione elettrica. La struttura è diretta dalla dottoressa Tania Chechi e fa parte della unità operativa di Cardiologia di Firenze diretta dal dottor Giovanni Maria Santoro. La coordinatrice infermieristica è Stefania Piani. La dottoressa Chechi ha spiegato che avere due sale con angiografi di ultima generazione permette di garantire, oltre a tempi certi di trattamento delle emergenze cardiologiche, prestazioni di pari livello anche nel momento in cui una delle due sale sia ferma per motivi di manutenzione o per problemi tecnici. I lavori sono stati coordinati dall’ingegnere Luca Meucci, dell’area tecnica aziendale.

“Ora che questo ospedale dispone di due sale di emodinamica, praticamente gemelle e contemporaneamente sempre funzionanti, risponderemo ancora meglio ad una patologia importante come l’infarto acuto al miocardio in tutta l’area fiorentina. Per la realizzazione di questa struttura sono state investite notevoli risorse che accrescono la sicurezza e la tempestività di un servizio già eccellente; si tratta di un centro di primissimo livello e tra i pochi in Italia: l’anno scorso ha garantito oltre mille interventi”, ha commentato l’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi. Soddisfatto anche il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, che ha sottolineato come l’Ospedale Santa Maria Annunziata sia interessato da una serie di lavori di potenziamento e miglioramento dei servizi per un investimento complessivo di circa 20 milioni di euro. All’inaugurazione erano presenti anche il direttore generale Paolo Morello Marchese e il direttore sanitario Emanuele Gori.

L’inaugurazione è stata definita “una farsa” dai delegati Rsu Cobas Andrea Calò e Maria Greco. In un comunicato affermano che la Ausl “senza predisporre un adeguato aumento di personale tecnico sanitario di radiologia e del personale infermieristico e senza fornire un’idonea formazione a tutto il personale tecnico sanitario ha iniziato ad usare il complesso macchinario quasi a regime. Nessuna preoccupazione di far lavoprare gli operatori in sicurezza e senza alcun rischio”. Tesi contestata dal dottor Landini che ha definito la protesta “pretestuosa”, assicurando che il personale sta completando la formazione e che non ci sono situazioni di stress né problemi di insicurezza: “Basta parlare con i tecnici di radiologia per varificare che sono tutti contenti”.

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