“Urgente realizzare il doppio ponte di Vallina”: i sindaci di Bagno a Ripoli, Fiesole e Pontassieve danno la sveglia a Anas

C’è il progetto esecutivo e ci sono pure i soldi, ma il doppiio ponte di Vallina pare destinato a soppiantare la Variante di Grassina (i cui lavori seppur a rilento sono partiti) come opera di cui si parla da anni e non si realizza mai. Accelerare l’iter per la realizzazione del doppio ponte, un’opera infrastrutturale urgente e strategica per l’intera viabilità a sud di Firenze. È l’appello dei sindaci di Bagno a Ripoli, Pontassieve e Fiesole – Francesco Casini, Monica Marini e Anna Ravoni – inviato stamani per lettera ai vertici di Anas spa e per conoscenza anche ai Ministeri dei Trasporti e del Beni Culturali, all’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli e al sovrintendente alle Belle arti e del paesaggio di Firenze Andrea Pessina. Per Anas, in particolare, compaiono come destinatari della missiva il direttore della progettazione e della realizzazione dei lavori Stefano Liani e il responsabile unico del procedimento Giovanni Magarò.

“Il bypass – scrivono i sindaci – è prioritario, dal momento che consentirà di collegare il Valdarno, la Valdisieve e anche il Casentino con la città di Firenze e con infrastrutture importanti come la tramvia che arriverà a Bagno a Ripoli e l’autostrada”.

L’opera, per i tre Comuni, è da ritenersi fondamentale per migliorare la qualità della vita nei centri abitati delle Sieci a Pontassieve, di Compiobbi a Fiesole e soprattutto nella frazione di Vallina a Bagno a Ripoli, dove oggi l’intenso traffico costituisce un reale problema ambientale e di sicurezza per i cittadini.

“Con il doppio ponte – proseguono i sindaci nella lettera – l’intera area risulterebbe finalmente ben collegata alla città di Firenze per mezzo di un’adeguata rete infrastrutturale in grado di facilitare, da una parte, i cittadini e i lavoratori che si muovono ogni giorno verso Firenze e, dall’altra, lo sviluppo economico del territorio rendendo più accessibile il raggiungimento delle nostre zone di pregio paesaggistico”. Da qui la richiesta dei sindaci: “fare tutto il possibile per accelerare l’iter di quest’opera fondamentale per le comunità che rappresentiamo, per la realizzazione della quale siamo già in fase di progettazione definitiva e si dispone dei relativi finanziamenti”.

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