Calcio integrato: normodotati e disabili in campo all’Antella

Normodotati e disabili fianco a fianco, dalla stessa parte del campo e con indosso la maglia della stessa squadra, pronti a sfidare l’avversario e vincere a suon di gol. Ci sono i valori della competizione e del sano agonismo, ma anche barriere che cadono e distanze che si annullano, nella disciplina del calcio integrato, una speciale tipologia di calcetto a sei, in cui due normodotati giocano insieme a quattro persone con disabilità, psichiche o fisiche.

Al calcio integrato, sabato 2 giugno, è dedicata la giornata “Progetto sport & integrazione” organizzata dall’Usd Antella 99 e dall’associazione La Lanterna di Grassina (che promuove attività con i disabili), in programma dalle 10 al campo sportivo del Crc Antella. Obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare la cittadinanza ripolese, le associazioni, il mondo sportivo e le scuole del territorio per creare anche a Bagno a Ripoli una squadra di calcio integrato, in modo da dare vita – insieme alle altre squadre già presenti nell’area metropolitana fiorentina, dal quartiere dell’Isolotto a San Casciano – ad un vero e proprio campionato. La giornata, così, non a caso si aprirà sul campo da gioco. Dalle 10.30 alcune delle persone disabili seguite dall’associazione La Lanterna saranno protagoniste di un allenamento accanto ai giocatori dell’Usd Antella 99, a base di slalom, corsette, tiri in porta e scambio di passaggi.

“Non è banale perché per alcune persone con disabilità psichica grave uscire dal proprio guscio e imparare a passare il pallone a un compagno di squadra è una conquista incredibile – dice Marco Maranghi, consigliere dell’Usd Antella ’99 –. Per questo ci auguriamo che l’iniziativa di sabato prossimo sia solo la prima di una lunga serie per arrivare a settembre con una squadra di calcio integrato strutturata che possa giocare con continuità”.

“L’approccio allo sport con questa disciplina speciale ha un valore educativo e culturale enorme, si lotta per vincere ma in campo si annullano le distanze e alla fine tutti indossano la stessa casacca – dicono il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini e l’assessore allo sport Enrico Minelli –. Lavoreremo per coinvolgere il più possibile le scuole del territorio, dalle scuole medie fino alle superiori, per promuovere il calcio integrato come strumento di vera socializzazione e integrazione”.

Al termine dell’allenamento, all’interno del Crc Antella, si svolgerà il tavolo di confronto per illustrare il progetto e le sue finalità. Presenti il sindaco Casini e l’assessore Minelli, Maranghi e Simone Dessì per il consiglio dell’Usd Antella ’99, Giulia Nuccioni e Chiara Cerofoli per l’associazione La Lanterna, il responsabile del calcio integrato di San Casciano Filippo Bianchi, l’insegnante di educazione fisica della scuola media “F. Redi” Vinicio Papini, lo psicologo e collaboratore della Federazione Basket in Carrozzina Ivano Nuti. A seguire, pranzo a cura dei volontari dell’Usd Antella ’99. L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Bagno a Ripoli.

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