Battaglia sui lavori alla Redi: “Meglio costruirla nuova”, “Impossibile, costa sette volte tanto”

Il cantiere per i lavori di adeguamento antisismico della scuola Redi, diventa terreno di scontro in Consiglio comunale tra Cittadinanza attiva e il governo cittadino. La necessità di interventi imprevedibili, emersa in corso d’opera, con allungaento dei tempi e maggiori costi, è stata la scintilla per una lunga e articolata interrogazione presentata dalla consigliera Sonia Redini durante l’ultima seduta del Consiglio.

L’esponente di Cittadinanza attiva ha posto una serie di quesiti e contestazioni alla scelta dell’Amministrazione comuale: dove si prenderanno le risorse per i maggiori lavori necessari? Perché non è stato previsto un piano per far fronte ad eventuali situazioni di emergenza? Perché non è stato fatto alcun confronto fra “i costi ed i benefici di un “vecchio edificio”, ancorché adeguato dal punto di vista sismico, ma “vecchio” nell’aspetto impiantistico, dell’isolamento termico, acustico, ed una nuova struttura, già sismicamente sicura, magari al di fuori della famosa area di rischio idraulico e realizzata con materiali più leggeri di quelli tradizionali?”.

La consigliera Sonia Redini in Consiglio comunale

Domande seguite da una serie di considerazioni critiche: “Quando si programmano interventi sulle scuole, occorre essere chiari sulle alternative per i ragazzi e i docenti che subiscono i disagi, perché altrimenti le soluzioni sono improvvisate… Questa Amministrazione decide e poi cala le decisioni già prese dall’alto… Alla fine l’edificio sarà sì, sicuro, ma la palestra avrà ancora i bagni alla turca, la mensa non avrà uno spazio per la lavastoviglie e i ragazzi continueranno ad utilizzare stoviglie monouso, né un’aula magna… In più, le facciate ed il tetto erano state rifatte a giugno 2014, spendendo 284.700 euro e ora è tutto vanificato, dato che ci sono le opere di demolizione”.

A Redini ha risposto, punto per punto, il sindaco Francesco Casini. Ha ricordato che durante i suoi quattro anni di mandato sono stati investiti nell’edilizia scolastica, complessivamente, 10 milioni di euro. Ma nel territorio comunale sono 17 le scuole presenti ed è impossibile concentrare tutte le risorse disponibili per ricostruirne una. “La valutazione di una “nuova Redi” è stata fatta dagli uffici comunali – ha detto il sindaco – I costi sarebbero di 6/7 volte quelli dell’adeguamento sismico (900mila euro). “Se il governo mettrà a disposizione delle risorse noi ci fionderemo sul bando per ottenerle”. Per coprire i lavori imprevisti sarà utilizzato soprattutto il margine dal ribasso dell’appalto, circa il 20% di quanto stanziato. “Quasi tutte le nostre scuole – ha detto Casini – hanno bisogno di adeguamenti antisismici”. Poi l’annuncio che tra l’autunno e l’inverno prossimi sarà presentato il progetto per il potenziamento della scuola di Rimaggio, che si aggiungerà a quello dell’ampliamento della scuola Marconi.

Il sindaco ha contestato la mmancanza di dialogo con i dirigenti scolastici, sostenendo che “il rapporto è continuo”, “tutti erano informati di tutto” e che con la dirigente della Redi ogni decisione è stata “condivisa passo per passo”. Minimo lo “spreco” dei lavori fatti nel 2014: l’80% della spesa fu per rifare il tetto che non viene toccato dall’attuale intervento, “perdiamo solo l’imbiancatura delle faccaiate che andrà rifatta dopo i lavori”. “Nell’occasione – ha concluso il sindaco –provvederemo ad un completo restyling della scuola e puntiamo anched al superamento degli attuali container il prima possibile”.

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