Blocchi di cemento per restringere il passaggio dei cavalcavia autostradali. Il sindaco Casini: “Misura di sicurezza, nessun rischio”

Il cavalcavia autostradale di via Romanelli “ristretto” dai blocchi di cemento all’entrata su ambo i lati

Sono spuntati all’improvviso come funghi. Belli gorossi, però. Quattro cubi di cemento (due per sponda) riducono la larghezza del cavalcavia autostradale di via Romanelli e degli altri cavalcavia nel tratto dei cantieri per la terza corsia. La disposizione è arrivata direttamente da Roma per ragioni di sicurezza. In sostanza si impedisce anche fisicamente, oltre al limite segnalato dal cartello stradale (12 tonnellate), il passaggio di mezzi eccessivamente pesanti. Alcuni cittadini si sono allarmati, mettendo in relazione il provvedimento con ciò che è accaduto a Genova.

In realtà non risulta alcun problema di stabilità per i cavalcavia in questione, ma il crollo di Genova ha aumentato l’attenzione e invitato a non fidarsi del rispetto dei limiti indicati dai cartelli da parte dei camionisti. I blocchi di cemento servono a respingere eventuali trasgressori. Gli addetti di Pavimental hanno operato però in autonomia, senza avvertire il Comune e la Polizia municipale.

Così nelle prossime ore su disposizione del sindaco Casini e del comandante Fusi, i vigili urbani faranno dei sopralluoghi per verificare che l’ingombro dei cubi di cemento sia adeguatamente segnalato e la luce rimasta sufficiente al passaggio dei mezzi di soccorso. Un ulteriore sopralluogo sarà fatto dai Vigili del fuoco, il cui camion-autobotte necessità di uno spazio di 2,45 metri per il passaggio.

Un aspetto positivo dei lavori per la terza corsia è che i cavalcavia di via Romanelli, di via Peruzzi e di Osteria Nuova saranno tutti a suo tempo demoliti e sostituiti con nuovi sovrappassi, mentre quello di Villa Pedriali è destinato ad essere eliminato.

“Pavimental e Autostrade hanno voluto dare maggior sicurezza ai ponti, impedendo strutturalmente gli accessi ai mezzi sopra le 12 tonnellate – commenta il sindaco Casini – Comunque non ci sono stati segnalati rischi qui da noi. E per questi ristringimenti non sono state richieste autorizzazioni al Comune. Tuttavia adesso vediamo di accelerare i cantieri e facciamo velocemente i nuovi ponti. Se si velocizzano i lavori, non servirà più posizionare i blocchi in cemento. Ci aspettiamo proprio che si vada in questa direzione e seguendo questa nuova priorità nel proseguimento dei lavori della terza corsia”.

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