Il certificato di residenza o lo stato civile si fanno in edicola: servizio attivo a Bagno a Ripoli, Antella e Grassina

Il certificato di residenza o lo stato di famiglia da ora in poi potranno essere richiesti direttamente in edicola. Le rivendite di giornali a Bagno a Ripoli centro, Grassina e Antella sono pronte a diventare punti anagrafe grazie a un accordo che nei prossimi giorni sarà siglato tra il Comune e gli edicolanti. Il servizio inizierà dal primo gennaio 2019. Se il rilascio della carta di identità, che da alcuni mesi può essere solamente elettronica, può avvenire solo su appuntamento in Comune, le edicole potranno rilasciare uno dei tanti certificati. All’accordo aderiscono le edicole presenti nei tre centri principali (due a Grassina, una nel capoluogo e una all’Antella). In cambio del servizio erogato le edicole ripolesi riscuoteranno dal cittadino, per ogni rilascio, una cifra simbolica e calmierata; niente andrà nelle casse del Comune.

“Dopo la digitalizzazione dei certificati, che dal 1° ottobre possono essere rilasciati gratuitamente online – dicono il sindaco Francesco Casini e l’assessora Francesca Cellini -, adesso il nostro Comune estende ulteriormente il servizio, rendendolo ancora più vicino ai cittadini. Per avere un certificato non solo non si dovrà più venire per forza in Comune negli orari di apertura, ma anche le persone che a casa non hanno un computer o una stampante, e quelle poco esperte di pc come qualche anziano, da gennaio non avranno difficoltà a richiedere l’atto di cui hanno bisogno direttamente in edicola, anche il sabato pomeriggio e la domenica mattina”. “Un modo – aggiungono – per tenere vive con una funzione in più le rivendite di giornali, che sul nostro territorio sono importanti attività commerciali ma anche un luogo di relazioni e socialità. Prossimo passo, inoltre, l’estensione di un simile servizio anche nelle frazioni più piccole e più distanti dal centro abitato”.

Una mozione in cui si sollecitava la giunta a creare una rete di questo tipo per il rilascio di certificati ai cittadini, sull’esempio di quanto avviene già a Firenze, era stata presentata il 22 ottobre scorso dalla consigliera comunale Laura Franchini di Liberi e Uguali. Ma per l’attuazione non c’è stato bisogno del passaggio in Consiglio (che comunque avverrà), l’Amministrazione comunale, nelle scorse settimane, aveva già provveduto a organizzare il servizio.

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