Antella, ecco cosa accadrà con la demolizione del cavalcavia autostradale di via Romanelli

Il cavalcavia autostradale di via Romanelli, all’Antella, sarà demolito il prossimo febbraio. I lavori di costruzione della galleria artificiale, nel quandro della realizzazione della terza corsia, dureranno dai 12 ai 18 mesi. Ad annunciarlo è stato l’assessore alla grandi opere Paolo Frezzi che, ieri sera, ha partecipato col sindaco Francesco Casini ad un inconro con gli abitanti della zona alta di via Romanelli.

Al momento in cui il “cordone ombelicale” con il resto del paese sarà reciso, per i cittadini che abitano nelle case sulla collinetta che domina l’autostrada e nelle zone limitrove, sarà costruita, come previsto da tempo, una viabilità alternativa il cui tracciato è già oggi visibile. La nuova strada partirà dal cavalcavia e scenderà lungo il fianco della collina per immetersi nel sottopasso che sbuca in via Pertini (zona artigianale) e quindi in via dell’Antella. La strada di servizio sarà asfaltata e illuminata ma non sarà dotata di marciapiede.

Per gli spostamenti dei pedoni Autostrade firmerà un accordo con la società Linea, la quale metterà a disposizione un pulmino da sette posti che, presumibilmente, farà il percosro via Romanelli – capolinea Ataf (32 e 24) sotto la Coop. Orari e cadenza di questo servizio, che resterà in funzione fino a quando non sarà ripristinato il collegamento fra le due sponde di via Romanelli, saranno messi a punto prossimamente in base alle asigenze dei cittadini.

L’incontro è stato occasione anche per fare il punto su altri temi che preoccupano gli abitanti della zona alta dell’Antella:

Sicurezza – Il sindaco ha confermato che fino alle 23 c’è un pattugliamento da parte dei carabinieri, successivamente entra in campo un’auto civetta (quindi in borghese) della Polizia municipale che perlustra il territorio comunale fino alle ore piccole. Confermato il servizio notturno di vigilanza privata pagato da Autostrade su accessi e piste di cantiere.

Stabilità delle abitazioni – I cittadini presenti hanno segnalato nuove crepe nei muri delle proprie abitazioni e problemi con la chiusura di porte e cancelli. Il sindaco li ha invitati a segnalare ogni novità ad Autostrade che deve continuare a monitorare la zona.

Barriere antirumore – Manca ancora un progetto definitivo per le barriere antirumore. Il sindaco ha assicurato che chiederà ad Autostrade un impegno affinché le barriere siano efficaci ma anche ben inserite dal punto di vista paesaggistico, anche con l’inserimento di nuove alberature (determinanti per l’abbattimento delle polveri sottili). A questo proprosito il sindaco è in contatto con il professor Francesco Ferrini, che è uno dei massimi esperti al mondo in tema di alberi e cittadino di Bagno a Ripoli.

Campo base – Il terreno per il campo base, nei pressi dell’Autogrill, è pronto da tempo ma per ora inutilizzato. Gli operai vi si trasferiranno solo quando saranno ultimati i lavori di Pavimentale alle Cascine del Riccio, dove è attualmente il campo base. “Spero che le casette rimangano alle Cascine del Riccio più tempo possibile”, ha auspicato il sindaco.

Galleria artificiale – La decisione finale su cosa vi sarà sul tetto della galleria non è ancora stata presa. Il sindaco ha detto di optare per prato e olivi, il massimo della semplicità. Possibile la realizzazione di un piccolo manufatto da adibire a sede per qualche associazione culturale o di volontariato. Anche il previsto spazio per pannelli fotovoltaici (non certo un bel vedere) pare destinato ad un drastico ridimensionamento rispetto al progetto iniziale. Dovrà soltanto rendere autosufficiente per l’illuminazione la galleria sottostante.

Terre di scavo – Sono molto meno del previsto. Il progetto di rimodellamento della valle dell’Isone, sulla quale dovevano essere depositati 1,5 milioni di metri cubi di terre di scavo, potrebbe essere rivisto.

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