
Nei territori serviti da Plures Alia la percezione della pulizia della propria città mostra un saldo positivo nel medio-lungo periodo, in controtendenza rispetto al quadro nazionale. Secondo l’indagine di Customer Satisfaction 2025 realizzata dall’Istituto Piepoli su un campione rappresentativo di utenze domestiche delle province di Firenze, Pistoia e Prato, il 19% dei cittadini dichiara che la propria città è oggi più pulita rispetto a cinque anni fa, a fronte di un 9% che la percepisce meno pulita. Il confronto con dieci anni fa rafforza ulteriormente il dato: il saldo tra chi percepisce un miglioramento e chi segnala un peggioramento sale a +16%.
SU COSA BASANO IL GIUDIZIO I CITTADINI
L’indagine consente anche di comprendere quali siano i fattori che orientano maggiormente il giudizio dei cittadini. La consapevolezza dell’importanza di una corretta raccolta differenziata raggiunge il 96%, a testimonianza di un’attenzione diffusa ai temi ambientali. Allo stesso tempo, tra le principali motivazioni di soddisfazione emergono la regolarità e l’efficienza della raccolta, la puntualità degli orari e la professionalità e disponibilità del personale.
PULIZIA URBANA: UNA SFIDA CONTINUA
Accanto ai giudizi positivi, l’indagine restituisce una lettura articolata sul tema della pulizia di strade e spazi pubblici. La soddisfazione complessiva per il servizio di pulizia supera comunque l’83% e una quota significativa di cittadini descrive una situazione stabile. Nell’ultimo anno, il saldo tra chi percepisce un miglioramento e chi segnala un peggioramento resta positivo, pari a +3%, confermando una valutazione esigente ma non negativa.
“Questi dati non raccontano un punto di arrivo, ma una traiettoria – sottolinea Lorenzo Perra, presidente di Plures Alia -. I cittadini ci indicano con chiarezza ciò che considerano fondamentale: continuità, affidabilità e servizi comprensibili nel tempo. La qualità dei servizi pubblici locali non si costruisce con interventi isolati, ma con un lavoro costante, che tiene insieme organizzazione, persone e responsabilità condivisa”.

IL RUOLO DEGLI STRUMENTI DIGITALI
Un capitolo specifico dell’indagine è dedicato al rapporto tra cittadini e canali digitali. L’applicazione Aliapp è conosciuta da circa il 40% degli utenti e utilizzata da poco più di un terzo dell’utenza. Tra chi la utilizza, i livelli di soddisfazione superano l’85%, con punte più elevate nelle fasce di età centrali. I dati mostrano che i cittadini premiano gli strumenti che semplificano il rapporto con il servizio: accesso alle informazioni, possibilità di monitorare i conferimenti, gestione delle richieste e delle segnalazioni.
I DATI DELLA PROVINCIA DI FIRENZE
– La soddisfazione complessiva “ragionata” per i servizi ambientali è pari al 91%.
– La soddisfazione per la pulizia di strade e spazi pubblici supera l’83%.
– Aliapp è conosciuta dal 46% degli utenti e utilizzata dal 36%, con livelli di soddisfazione elevati tra chi la usa.

A lezione di pittura con l’Associazione Mazzon
La taric fa schifo, costanti disservizi, ho fatto più di 7 segnalazioni in meno di 2 mesi.
La app di alia ha 1.8 su 5 di soddisfazione dei clienti, dimostrando di essere uno strumento inadeguato per un servizio macchinoso e nel complesso peggiorativo.
Vorrei capire per quanto riguarda la provincia di Firenze dove abitano l83% dei soddisfatti.
Girare a piedi a Firenze escluso il piccolo perimetro del centro turistico è un disastro rifiuti da tutte le parti marciapiedi sporchi uzzo di urina più ci si allontana dal centro e più si nota l’abbandono
Per quanto riguarda la TARIC mi riferisco naturalmente al conune di Bagno a Ripoli è un meccanismo diabolico che non serve né all’ambiente né ad avere un servizio di ritiro rifiuti efficiente.
Purtroppo io non faccio parte della maggioranza
Bello
Davvero un sondaggio importante.
Importante perché certifica che si può manipolare una indagine statistica.
Chi vive si Marte può essere d’accordo : Alia top dei top.
Non entro nel dettaglio perché chiunque può farsi un sondaggio personale.
Io sento (praticamente) tutti i cittadini incazzarti