
Il 21 dicembre 2025 diventa una data storica per Bagno a Ripoli. Domenica prossima (ore 11) sarà inaugurata la Variante di Grassina. Per l’occasione il sindaco Pignotti ha organizzato una passeggiata popolare con partenza dalla nuova rotonda di Ponte a Niccheri: qualcuno percorrerà la Variante a piedi, di passo o di corsa, altri in bicicletta. Le auto dovranno attendere il via qualche ora dopo. All’evento – perché di evento si tratta -, oltre al sindaco, parteciperanno il presidente della Regione, Eugenio Giani, e la sindaca metropolitana Sara Funaro, Paolo Sottani sindaco Greve in Chianti, Riccardo Lazzerini sindaco di Impruneta. Il parroco di Grassina, don Renato, benedirà la nuova strada.

La Variante di Grassina è un’opera sognata per decenni, divenuta col trascorrere del tempo quasi una chimera, un’illusione, il simbolo di qualcosa che non si realizzerà mai. E, invece, la Variante di Grassina – per l’esattezza il suo primo lotto, da Ponte a Niccheri a Ghiacciaia – è pronta e da domenica 21 dicembre sarà aperta al traffico. Un “regalo di Natale” anticipato di qualche giorno.
Non permetterà ancora di liberare il centro di Grassina dal traffico diretto verso Greve e il Chianti, ma risolve da subito il problema della strettoria di via di Tizzano. Inoltre alleggerirà la frazione dai veicoli (compresi i mezzi pesanti) diretti allo stabilimento Fendi, all’area artigianale di Scolivigne, agli abitati di Capannuccia, Quarate, San Polo in Chianti. La svolta avverrà quando anche il secondo lotto (da Capannuccia a Le Mortinete), i cui lavori sono già iniziati, sarà completato – come da previsione – entro il 2027.
La costruzione della Variante di Grassina non ha avuto un iter tranquillo. La data del primo aprile 2017, scelta in modo scaramantico per la posa della prima pietra, si è rivelata presto un pesce d’aprile boomerang. Prima le inadempienze dell’impresa che si era aggiudicata l’appalto, quindi la risoluzione del contratto e nuova assegnazione dei lavori, poi il periodo del Covid al quale ha fatto seguito l’impennata dei prezzi delle materie prime, con relativo ricalcolo del capitolato d’appalto. Insomma un percorso a ostacoli non indifferente.

In questo caso bisogna riconoscere l’impegno e la determinazione della pubblica amministrazione nel portare avanti i lavori. Merito dell’ex sindaco metropolitano, Dario Nardella, e dell’ex sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, e di coloro ai quali è stato passato il “testimone”: la sindaca metropolitana, Sara Funaro, e il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti. A loro va aggiunto il presidente della Regione, Eugenio Giani, che non ha mai fatto mancare l’appoggio politico e, soprattutto, il contributo finanziario per l’ultimazione dell’opera e l’avvio del secondo lotto.
Merito anche alla struttura tecnica della Città Metropolitana, a partire dal Rup (Responsabile unico di progetto), ingegner Carlo Ferrante, e degli uffici tecnici del Comune di Bagno a Ripoli con l’assessore alle grandi opere Paolo Frezzi e l’ingegner Andrea Focardi.
Infine, da non scordare l’affidabilità dell’impresa Rosi Leopoldo (con le altre ditte che fanno parte del raggruppamento) che ha superato con competenza e pazienza alcuni problemi tecnici che si sono presentati durante i lavori e le attese per il versamento delle rate relative all’avanzamento del cantiere.
Ora resta solo da “battezzare” la nuova strada. Il termine “variante alla strada regionale 222 Chiantigiana” è già utilizzato per indicare il bypass che aggira Ponte a Ema.
Avanti con le proposte.

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Proporrei “Tangenziale dell’ Unione”, perché di fatto non alleggerisce solo il traffico veicolare,ma unisce più comunità con un collegamento veloce e pratico.
Ma per l’inaugurazione del prossimo 21 Dicembre 2025 spero bene che sarà completata e funzionale anche l’ultima rotatoria dello svincolo di Ponte a Niccheri!!!
È una schifezza mostruosa uno scempio alle colline, hanno scelto le macchine alla vita, bel futuro vi aspetta!