Due piccole piantine, “figlie” di una grande sughera che troneggia nel giardino di Boboli da circa 120 anni, sono state piantate stamani nel prato davanti all’Oratorio di Santa Caterina dai mini alunni della scuola dell’infanzia “E.Agnoletti” del Padule, accompagnati dalle maestre.
Ognuno di loro, con una paletta fornita dall’assessore all’ambiente Francesco Conti, ed il proprio entusiasmo, ha versato un po’ di terra intorno alle due piantine “neonate”.
Cresce così il bosco con i figli dei monumenti verdi, nato nel novembre scorso su iniziativa del Comune, di Unusual Address Florence e associazione Rami (Registro Alberi Monumentali Italiani) in collaborazione con l’Orto botanico di Firenze. Nell’area verde di proprietà comunale sono già state piantate le talee del Leccio di Belmonte e della quaercia di Boboli. “Prossimamente toccherà alle piantine provenienti dalla Quercia delle Checce che vive in Val d’Orcia – spiega Barbara Fontani, di Unusual Address Florence – e proveremo anche a procurarci le talee della Cipressa di Rimaggio”.
“Con il tempo – spiega l’assessore Conti – puntiamo a creare un vero e proprio bosco frutto dei giganti secolari di tutta la regione con un polmone verde a loro dedicato che ne tramandi la genetica. Per di più in un contesto di pregio come quello di Santa Caterina e della Valle di Rimezzano. Coinvolgere i bambini e gli alunni delle nostre scuole nella cura e tutela del nostro ambiente è estremamente importante perche aiuta certamente ad avere cittadini del presente e del futuro più consapevoli e sensibili al territorio. Un giorno i bambini dell’infanzia del Padule potranno venire in questo bellissimo posto e dire che anche loro hanno contribuito a creare un piccolo bosco di alberi figli di piante monumentali”.
Le nuove piante saranno monitorate e curate dall’Amministrazione comunale e dalle associazioni, che ne garantiranno la crescita.










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