È il dipinto “Fiori blu” di Ilaria Pancani, pittrice ripolese di 53 anni, ad aprire ufficialmente la rassegna “Il sindaco accoglie l’arte”. Un progetto ideato dalla giunta comunale di Bagno a Ripoli per promuovere e dare visibilità agli artisti del territorio con esposizioni temporanee ospitate davanti all’ufficio del primo cittadino, nei corridoi del Comune che sono meta ogni giorno di centinaia di persone. L’opera di Pancani, un acrilico su tela realizzato nel 2022, è stata svelata stamani in occasione della presentazione ufficiale della manifestazione. Accanto a Pancani, prima artista in mostra, presenti anche gli altri talenti di Bagno a Ripoli che dopo aver risposto nei mesi scorsi all’apposita manifestazione di interesse del Comune esporranno successivamente le loro opere.
Dopo Pancani, sarà la volta dello scultore Piero Gensini, della pittrice Carolina Alari, degli artisti Riccardo Neri, Mila Scatena e Paolo Nannelli. Ogni opera resterà esposta per 45 giorni e chiunque vorrà potrà visitarla gratuitamente al secondo piano in palazzo comunale.
Ilaria Pancani, 53 anni, da anni è affetta da una malattia neurologica degenerativa che la costringe a muoversi in carrozzina e le crea difficoltà nel parlare. Così, attraverso uno scritto letto dalla sorella Serena si è voluta presentare:
Ho vissuto a Bagno a Ripoli fino al 2001, dove vivono ancora i miei genitori. Qui ho frequentato le scuole, prima la scuola media “Granacci” e poi l’istituto linguistico “Alessandro Volta”.
Mi sono laureata in “Lingue e Letteratura Moderne” nel 1996 e nel 1999 ho vinto il concorso ordinario per l’insegnamento nella scuola pubblica.
Ho iniziato a insegnare inglese nel 2000, prima a Prato, poi a Campi Bisenzio e successivamente a Firenze nella zona di via delle Panche, per avvicinarmi e stabilizzarmi definitivamente nel 2010 presso la scuola Dino Compagni al Campo di Marte, dove nel 2001 mi ero trasferita.
Mi sono spostata nel 2003 e nel 2005 è nato Lorenzo, oggi ventenne. Purtroppo nel 2006 sono rimasta vedova a seguito di un incidente stradale che ha tolto la vita a mio marito. Ho lavorato e cresciuto mio figlio da sola, sempre con grande amore e profonda dedizione anche se non mi è mai mancato l’amore e l’affetto della mia famiglia e dei tanti amici che non mi hanno mai abbandonata e che mi sono sempre stati vicini.
Oltre all’insegnamento, che svolgevo con grande passione e coinvolgimento, ho sempre coltivato tanti altri interessi come ad esempio il cinema, la fotografia, i viaggi, l’arte e la cultura in genere.
Seppur da autodidatta, mi sono sempre dedicata alla pittura e alle arti creative, seguendo talvolta corsi comunali.
Purtroppo nel 2017 arriva un’altra disgrazia: la diagnosi di una malattia neurologica degenerativa che, da allora, è andata progressivamente peggiorando.
Nonostante la malattia, la passione per la pittura e per le arti creative in genere non mi ha mai abbandonata. Infatti non ho mai abbandonato questa passione che “riempie e dà un senso alle mie giornate come una sorta di ancora a cui aggrapparmi”.
Ho iniziato a dipingere alle scuole superiori, quindi nell’età dell’adolescenza (15-16 anni), ma la maggiore produzione di opere è avvenuta durante il periodo della pandemia e dopo la diagnosi di malattia, quando il maggior tempo a disposizione e la necessità emotiva hanno messo in evidenza il mio bisogno espressivo. Nel dipingere provavo un senso di rilassamento e di astrazione, distoglieva l’attenzione da tutto il resto, come se mi permettesse di stare in una “bolla” in cui mi sentivo bene.
Ho spesso trovato ispirazione nei colori e nel tratto dei grandi impressionisti e di Van Gogh.
Principalmente ho rappresentato soggetti floreali e naturali in genere perché nei fiori e nella natura si trova un’infinità di colori e sfumature. Il cromatismo è infatti una passione per me, la mia casa è tutta colorata: dove trovo uno spazio bianco cerco di riempirlo con del colore.
Le tecniche da me principalmente usate sono l’acrilico e l’acquerello. Non amo molto la pittura ad olio, infatti l’ho usata molto poco e solo in passato, perché richiede troppo tempo per l’asciugatura e perché mal sopporto l’odore dei colori ad olio.
Ho usato l’arte come strumento di resistenza, libertà ed evasione. Il tratto ed il colore sono stati per me voce ed emozione che ha rotto il silenzio del corpo.
Con questa esposizione spero di trasmettere la mia passione per l’arte, una passione che va oltre i limiti e le difficoltà fisiche, un messaggio di forza, vitalità, amore per la vita, resistenza e opposizione alle avversità che, ahimè, talvolta la vita ci riserva.
“Siamo grati a Ilaria Pancani e alle altre artiste e artisti che hanno risposto con entusiasmo al nostro appello – ha dichiarato il sindaco Francesco Pignotti -. Questa rassegna nasce per creare un nuovo luogo d’arte pubblico e gratuito, per dare visibilità ai talenti del territorio, alcuni già noti al pubblico, altri seppure meritevoli più nascosti o non ancora scoperti. Vogliamo avere un ruolo attivo nel mettere in circolo l’arte e la cultura, che hanno valore e impatto sulla collettività solo se condivise. Bello pensare che si venga in Comune non solo per sbrigare qualche pratica, ma anche per ammirare un’opera d’arte. E che questa possa essere fonte di ispirazioni per altri”.
“Ringrazio tutti coloro che hanno aderito a questa iniziativa, che dimostra la sensibilità della nostra amministrazione nei confronti dell’arte e della cultura. Mettere al centro la creatività delle persone del territorio significa parlare a tutte le generazioni – afferma l’assessora alla Cultura Paola Nocentini -. Sono convinta che investire nella cultura significa anche investire nel futuro della nostra comunità, significa far conoscere le bellezze e la creatività dei nostri concittadini, significa consolidare la nostra comunità”.
“Fiori blu”
Opera di Ilaria Pancani, 2022, acrilico su tela (50 cm x 70 cm). I colori freddi e accesi creano un reticolo di fiori blu, che sembrano scoppiare e riempiono l’immagine. Il perfetto accostamento cromatico del bianco e del blu, insieme al contrasto del nero sottostante, conferisce equilibrio alla composizione.
Chi fosse interessato a partecipare all’iniziativa può contattare l’amministrazione scrivendo a gabriele.danesi@comune.bagno-a-ripoli.fi.it
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