
Un’arma fondamentale contro i raggiri è l’informazione. Con questo spirito ieri, martedì 17 marzo, presso la Sala Ruah, l’Amministrazione comunale e l’Arma dei Carabinieri hanno incontrato la cittadinanza per fare il punto sulla sicurezza, con un focus particolare sulla protezione degli anziani, la categoria più colpita dai truffatori.
All’evento hanno preso parte il sindaco Francesco Pignotti, il capitano Michele Gambuto (comandante della Compagnia Firenze Oltrarno) e il maresciallo maggiore Francesco Pulcrano (comandante della Stazione Carabinieri Bagno a Ripoli).

La prevenzione parte dalla consapevolezza
Il sindaco Pignotti ha aperto l’incontro sottolineando come la percezione di insicurezza influisca negativamente sulla qualità della vita: “Quando ci si sente esposti, si vive peggio”. Da qui l’impegno del Comune non solo nell’informazione, ma anche nel presidio del territorio: mantenere i luoghi frequentati e ben illuminati come deterrente naturale; incremento della video sorveglianza (saranno installate dieci nuove telecamere nei punti nevralgici del territorio); il rilancio del “Controllo di vicinato” e la presenza di un distaccamento della Polizia Locale presso il capolinea della futura tramvia.
L’identikit del truffatore: manipolazione e falsi miti
Il capitano Gambuto e il maresciallo Pulcrano hanno analizzato le tecniche più comuni usate dai truffatori, ribadendo un concetto chiave: la prevenzione è più efficace del contrasto. I truffatori puntano sulla manipolazione emotiva e sulla creazione di un senso di urgenza a cui bisogna essere preparati. Proprio ieri mattina l’ultimo caso proprio nel centro di Bagno a Ripoli. Un’anziana raggirata da un falso tecnico del gas, che l’ha convinta a mettere i suoi gioielli nel congelatore per evitare che una presunta fuga di gas potesse danneggiarli. Ovviamente tutto falso e il truffatore che si è allontanato con il bottino.

I raggiri più frequenti
- Il finto incidente: Un classico intramontabile. La telefonata di falsi carabinieri o di un falso avvocato avverte che un figlio o nipote è in arresto e serve una “cauzione” immediata. Attenzione: in Italia la cauzione non esiste (è un istituto previsto negli Usa) e le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro contante o gioielli. L’unica possibilità di pagamento immediato, ma con Bancomat o Carta di credito, non in contanti, è nel caso di multa per violazione al Codice della Strada.
- Il tecnico del gas: Spesso agiscono in coppia. Spruzzano sostanze che simulano l’odore di gas per spaventare la vittima e chiedono di mettere oro e contanti nel congelatore “per protezione”, salvo poi sottrarli con un colpo di mano.
- Il pacco da ritirare: Richiesta di denaro per una consegna mai ordinata da parenti.
Il consiglio: Se ricevete una chiamata sospetta sul telefono fisso, non riagganciate e richiamate subito dallo stesso apparecchio. Spesso i truffatori restano in liena e saranno loro a rispondervi. Usate invece il cellulare per chiamare il 112 e verificare l’identità di chi vi sta parlando.

Truffe digitali: Sms e Phishing
Non solo incontri fisici, ma anche insidie digitali. È stata ribadita la massima allerta su email e Sms che sembrano provenire da banche o gestori telefonici: non cliccare mai su link che richiedono il cambio password dell’home banking; le banche non chiedono codici di accesso via messaggio.

Consigli pratici per la quotidianità
L’incontro si è concluso con una serie di suggerimenti rapidi per la vita di tutti i giorni:
- Al supermercato: mai lasciare la borsa nel cestino della spesa: è facile preda, meglio tenerla a tracolla.
- Per strada: attenzione al “trucco della macchia”: qualcuno vi sporca per poi fingere di pulirvi e in realtà derubarvi di collane o braccialetti. O delle “monetine a terra” per distrarvi mentre vi sottraggono la borsa dall’auto.
- Diffidate dai “vecchi amici”: persone che vi approcciano calorosamente fingendo di conoscervi da anni per poi sfilarvi l’orologio o la collana.
L’appello finale dei Carabinieri: “Vincete il senso di vergogna. Se siete stati vittime di un tentativo o di una truffa, denunciate sempre. La vostra segnalazione può salvare qualcun altro”.

Vecchia Carta di identità? Puoi fare la CIE durante i giorni del Referendum