Se lo scopo era provocare, i tre consiglieri comunali di Bagno a Ripoli di Fratelli d’Italia, hanno centrato l’obiettivo. Forse, però, non avevano considerato l’effetto boomerang della loro mozione dove si chiede, provocatoriamente, di etichettare le scuole ripolesi (vedi articolo su QuiAntella) in base all’orientamento politico.
La notizia, pubblicata anche da alcuni quotidiani sulle pagine nazionali, ieri sera è stata commentata su La7 nella trasmissione condotta da Corrado Formigli. Il giornalista non ha usato mezzi termini bollando gli autori dell’iniziativa come “Imbecilli” in diretta tv.
Bagno a Ripoli balza, così, alla cronaca nazionale per una vicenda poco edificante che sta tra l’inquietante e il grottesco.

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Non “imbecilli” che poi s’offendono e fanno le vittime. Sono solo fascisti, qualifica non troppo dissimile.
Ricordiamo che i loro amici, anzi Fratelli d’Italia, al governo vogliono manomettere la Costituzione. Vogliono abolire le elezioni al Csm per sostituirle col sorteggio. Mai visto nel mondo. Tranne che nell’Italia di Mussolini, il loro ispiratore, che abolì le elezioni, inutili “ludi cartacei” disse il dux. Meloni e Nordio lo copiano.
Troppo onore e troppo onere.
Il “partito” cui fa capo la madre non sposata Giorgia Meloni ha ereditato le posizioni di quelli che lo hanno preceduto, e al pari di essi in Toscana in generale e a Firenze in particolare è costretto a iniziative del genere nel tentativo di uscire dall’angolo.
A Firenze a fare politica di destra sono più che capaci il Partito Democratico e i vari “riformisti” infarciti di securitari ben vestiti e di sionisti di complemento,