L’enorme chioma che incombe sui bambini, in un abbraccio quasi protettivo, e i bambini che abbracciano fisicamente il grande albero e poi inscenano un gioioso girotondo. Stamani il “faccia a faccia” tra gli alunni delle V A e B della scuola Michelet di Antella e il monumentale Leccio di Belmonte.
Non accadeva da decenni l’incontro ravvicinato tra una scuola e l’esemplare secolare, riconosciuto patrimonio naturale anche dalla Regione Toscana che lo ha inserito nel Registro degli alberi monumentali.
Zainetti in spalla e tanta curiosità, le bambine e i bambini si sono avvicinati con curiosità e entusiamo al grande Leccio, di cui qualcuno aveva sentito parlare dai genitori o, più ancora, dai nonni.
Ad accompagnarli le maestre Elisabetta Burzi, Fiorella Cardini, Giuseppina Molaro, Patrizia Zanti, il sindaco Francesco Pignotti, l’assessore all’Ambiente Francesco Conti, Andrea Rontini dell’associazione Amici del Leccio di Belmonte, Silvia Diacciati dell’ufficio cultura, gli accompagnaori volontari Paolo Daviddi, Alfredo Paoletti e Piero Razzolini e Enrico Degl’Innocenti, vice ispettore della Misericordia di Firenze, proprietaria dei terreni su cui sorge la pianta.
“Un ringraziamento alla Misericordia di Firenze che ci ha ospitati e all’associazione Amici del Leccio di Belmonte, impegnata nella tutela di questa pianta monumentale così importante per la comunità ripolese – ha affermato il sindaco Pignotti -. Dopo molti anni una scuola ha finalmente potuto riscoprire questo monumento verde. Per tante generazioni è stato un punto di riferimento, un patrimonio di tutti, e vogliamo che lo diventi di nuovo, a partire dai bambini e dalle bambine”.
L’impegno dell’amministrazione per preservare la genetica delle piante secolari prosegue lunedì 30 marzo con un’altra iniziativa rivolta alle scuole.
I bambini e le bambine della scuola dell’infanzia “E.Agnoletti” del Padule, pianteranno alcune talee generate dal Leccio di Belmonte e dalla quercia di Boboli nell’area verde di proprietà comunale davanti all’Oratorio di Santa Caterina. Cresce così il bosco con i figli dei monumenti verdi, nato nel novembre scorso su iniziativa del Comune, di Unusual Address Florence e associazione Rami (Registro Alberi Monumentali Italiani) in collaborazione con l’Orto botanico di Firenze. In quella occasione furono collocate le prime dieci talee.
“Con il tempo – spiega l’assessore Conti – puntiamo a creare un vero e proprio bosco frutto dei giganti secolari di tutta la regione con un polmone verde a loro dedicato che ne tramandi la genetica”.

















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