Fu amore a prima vista tra Rocco Commisso e Bagno a Ripoli. Quando, nel 2019, il neo proprietario della Fiorentina scese dall’auto per visionare i terreni del Pian di Ripoli che l’allora sindaco Francesco Casini gli aveva segnalato, si guardò intorno e uscì con questa esclamazione: “Qui è bello assai”. E’ in quel momento che, di fatto, partì il progetto centro sportivo, poi battezzato Viola Park.
Commisso è tornato più volte a Bagno a Ripoli, non solo per presentare ufficialmente il progetto del Viola Park in Comune e, ai tifosi, alla Sala Ruah e poi per verificare l’avanzamento dei lavori. In più occasioni ha voluto creare un legame con il territorio che aveva scelto per costruire la casa della Fiorentina. Spesso accompagnato dalla moglie Catherine, pure lei innamorata delle nostre colline.
Nel febbraio del 2020 ha tenuto una lezione ad alcune centinaia di studenti del Gobetti Volta riuniti in palestra per spiegare i segreti del suo successo. Nel settembre del 2021 foto di gruppo, con i giovani calciatori del Bagno a Ripoli, all’inaugurazione del rinnovato impianto dei Ponti. In un paio di occasioni ha scelto l’allora Bar Gianni a Croce a Varliano per prendere il caffè: nel gennaio del 2020, accompagnato dalla moglie, dal figlio e dal sindaco Casini; nel settembre del 2022 per ammirare il murale col suo volto sorridente realizzato sul bandone del locale. Più volte, con Barone e gli altri dirigenti, ha pranzato al ristorante la Tommasina di Capannuccia i cui titolari, Gianni e Paolo, sono due tifosissimi viola.
Grazie a Commisso e al Viola Park, il nome di Bagno a Ripoli è entrato a far parte della “geografia calcistica” nota ai tifosi di tutta Italia al pari di Trigoria, Formello, Appiano Gentile, Milanello, Continassa, Castel Volturno o, per tornare a Firenze, Coverciano.














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