Un parco lussureggiante al posto di una fitta brughiera divenuta col tempo discarica di rifiuti e rifugio occasionale per pusher senza fissa dimora.
Nove ettari di alberi e prati finalmente a disposizione di tutti. Camminamenti in legno, percorsi immersi nella natura e due nuovi edifici ecosostenibili pronti a ospitare un punto ristoro e le attività delle associazioni ambientaliste. Ha aperto ufficialmente oggi, primo giorno di primavera, il nuovo Parco urbano di Sorgane, un intervento che, insieme ai giardini “Nano Campeggi”, crea un grande polmone verde da oltre 110mila metri quadrati.
A inaugurarlo simbolicamente sono stati il sindaco Francesco Pignotti e l’ex sindaco Francesco Casini, che avviò i lavori. La cerimonia all’ingresso da via Bocci, proprio accanto all’olivo piantato nel 2023 dagli alunni della scuola “Enriques Agnoletti” come “prima pietra” (vedi articolo). Presenti assessori e consiglieri comunali, la dirigente dei Servizi tecnici al territorio del Comune ingegner Sheila Cipriani, il Rup architetto Stefano Buonavoglia, l’ingegner Costanza Cioni, i progettisti – incaricati anche della direzione lavori – di FPA Fantappiè Pagnano Architetti, la ditta Air Control Srl di Roma che ha eseguito i lavori.
Il progetto ha puntato su un recupero rispettoso dell’identità del luogo. L’area, circa 89mila metri quadrati, aveva perso nel tempo la sua vocazione agricola, ma conserva un patrimonio naturale di grande valore: olmi, aceri campestri, querce e numerose sorgenti tipiche della collina di Sorgane. I progettisti hanno lavorato mantenendo la flora spontanea, ripulendo dagli infestanti e intervenendo con opere forestali leggere, secondo un approccio di “restauro del paesaggio” attento alla memoria storica.
Tra gli elementi più caratteristici ci sono i camminamenti, alcuni dei quali sopraelevati in legno, tutti illuminati con luci dal basso, pensate per valorizzare l’ambiente senza impattare sul paesaggio. Nelle aree più aperte troveranno spazio strutture dedicate ad attività culturali, ricreative e di ristoro. Stavolta i rendering del progetto, diffusi a suo tempo, non sono stati traditi.
Il parco nasce da un importante investimento: oltre 3 milioni di euro, di cui 1,3 milioni di risorse comunali (in buona parte arrivati dai complessivi 4 milioni di euro versati dalla Fiorentina come oneri di urbanizzazione per il Viola Park) e più di 1,6 milioni provenienti dal Pnrr per la rigenerazione urbana. A questi si aggiungono circa 200mila euro per la realizzazione della nuova area di sosta in via De Gasperi, con una cinquantina di posti auto a servizio del parco e della zona residenziale.
“Dalla marginalità e dal degrado urbano, il Parco torna oggi ad avere una centralità nella vita e nel benessere della nostra comunità”, ha sottolineato il sindaco Pignotti. Un’area che fino a poco tempo fa era segnata da abbandono, rifiuti, spaccio ed emarginazione, e che oggi si presenta completamente trasformata. Basti pensare che sono state rimosse circa 50 tonnellate di rifiuti. “Un parco nato come visione che abbiamo cercato di tradurre in realtà – spiega l’architetto Fantappiè, progettista – Creare un luogo centrale per la Bagno a Ripoli del futuro che deve tornare ad essere il ‘giardino di Firenze’, come la descriveva il Repetti nell’Ottocento”.
Il parco è destinato a evolversi ancora: nelle prossime settimane saranno installate panchine e attrezzature sportive, ma – come ha ricordato il sindaco – “è un parco urbano, non un giardino”. Saranno inoltre realizzati servizi igienici, che verranno gestiti insieme al punto ristoro tramite apposito bando.
La vera sfida, adesso, sarà la manutenzione. “Sentite il parco come un pezzo del vostro giardino”, è l’appello rivolto ai cittadini dal sindaco Pignotti. Un invito chiaro: vivere questo spazio, rispettarlo e prendersene cura. Perché il nuovo Parco di Sorgane non è solo un’opera pubblica, ma un investimento sul futuro e sulla qualità della vita di tutta la comunità.



















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