
Bagno a Ripoli apre le porte della democrazia partecipata e lancia la Consulta del Territorio, un organismo pensato per dare voce alle frazioni e ai loro abitanti, trasformando esigenze locali, idee e proposte in un dialogo diretto con l’Amministrazione comunale.
Il primo passo sarà mettere a punto insieme il regolamento che ne disciplinerà nascita e funzionamento. Niente decisioni calate dall’alto: tutti i cittadini saranno chiamati a dire la loro, con proposte e osservazioni che potranno essere inviate attraverso un form online presto disponibile sul sito del Comune dove sarà pubblicata una prima bozza di regolamento. Parallelamente, saranno invitati a contribuire anche associazioni, circoli, realtà sportive e culturali, categorie economiche e rappresentanti del mondo sociale: insomma, chi il territorio lo vive ogni giorno.
Le osservazioni raccolte avranno un percorso preciso: verranno discusse dalla 4ª Commissione consiliare, integrate e trasformate in un regolamento ufficiale che, una volta approvato da Giunta e Consiglio comunale, darà il via libera definitivo alla Consulta. L’appuntamento con le assemblee pubbliche è previsto in autunno: lì i cittadini riceveranno tutte le informazioni sul nuovo organismo e potranno candidarsi per farne parte.
La Consulta sarà composta da 21 membri, scelti per rappresentare undici aree territoriali:
- Bagno a Ripoli e Sorgane (3 rappresentanti)
- Croce a Varliano – La Fonte Bigallo (1)
- Rimaggio – Candeli (1)
- Grassina (4)
- Ponte a Niccheri – Ponte a Ema (2)
- Antella (2)
- Balatro – Lappeggi (1)
- Capannuccia – Quarate (2)
- Osteria Nuova – San Donato (2)
- Vallina (1)
- Villamagna – Case di San Romolo (2)
La Consulta persegue, in particolare, le seguenti principali finalità:
- partecipare alla vita dell’amministrazione comunale in merito ai temi inerenti i territori;
- organizzare incontri su sollecitazione delle comunità territoriali o dell’amministrazione comunale;
- collaborare con l’amministrazione comunale nella promozione di incontri e progetti legati ai bisogni emergenti dei territori attraverso l’informazione, il dialogo e l’ascolto dei cittadini delle frazioni;
- esprimersi, su richiesta degli organi istituzionali del Comune di Bagno a Ripoli, in merito a progetti relativi allo sviluppo urbano e sociale delle frazioni, in merito ai servizi erogati dall’amministrazione, ed in generale, in merito a temi su cui è utile assumere elementi di conoscenza da parte dei territori;
- elaborare proposte di documenti, da porre all’attenzione degli organismi e dei servizi dell’amministrazione comunale;
- esprimere proposte per la gestione e l’uso dei servizi e dei beni comunali relativi alle frazioni.
Per candidarsi ci saranno alcune regole chiare: residenza nel territorio di riferimento (anche se privi della cittadinanza italiana), età minima 16 anni e niente incarichi politici o ruoli di vertice in associazioni. La durata? Quella dell’intero mandato amministrativo.
La scelta fra i candidati sarà fatta da una commissione composta da sindaco (al quale spetterà la scelta finale), presidente del Consiglio comunale e presidente della IV commissione consiliare. La commissione valuterà le candidature, tenendo conto, per quanto possibile di: rappresentanza di tutti i territori; rappresentanza di genere e età; decorrenza della residenza, con favore delle più antiche; aspetti motivazionali desumibili dalla candidatura.
I 21 componenti della Consulta eleggeranno al loro interno presidente e vicepresidente.
“Era uno degli impegni di mandato presi con i cittadini e lo stiamo realizzando perché crediamo che sia davvero uno strumento utile a migliorare il nostro territorio. Uno strumento che trova i suoi fondamenti negli stessi principi costituzionali come la sussidiarietà – spiega il sindaco Francesco Pignotti -. La partecipazione, il contatto diretto e l’ascolto dei cittadini, con tanti strumenti come le assemblee pubbliche che facciamo periodicamente o il ricevimento libero, sono una costante per la nostra amministrazione. Ma con la Consulta potremo intercettare ancora di più i bisogni dei singoli e dei territori, che potranno partecipare alle decisioni che riguardano le loro comunità. Sarà uno modo per dare ancora più voce alle frazioni, favorendo uno sviluppo armonico di tutto il territorio”.
“Da questo punto di vista la Consulta sarà un osservatorio delle dinamiche territoriali ma soprattutto un luogo di condivisione di idee, di verifica di iniziative nuove e concrete, lo strumento con cui portare ad evidenza del territorio i temi di più stretta attinenza locale anche in un momento antecedente alla discussione politica. In una parola, uno strumento per avvicinare ancora di più i cittadini alle istituzioni – aggiunge l’assessora comunale alla Partecipazione Sandra Baragli -. Proprio per garantire la maggior partecipazione possibile, potranno candidarsi a farne parte anche i minorenni dai 16 anni in su e i cittadini stranieri purché residenti”.
Dovrebbe essere pubblico il criterio con cui sono stati scelti i 21 membri territoriali della Consulta.. Mi rivolgo a Matteini e al direttivo della Consulta.
Non ci sono ancora i membri della Consulta. Verrà fatto un avviso pubblico, dopo l’approvazione del regolamento, quindi verso la fine dell’anno, perché chiunque può candidarsi. Poi la commissione, come indicato nell’articolo, sceglierà fra i vari candidati, ammesso che ve ne siano in eccedenza.