“Quando arrivano loro vedo riaccendersi la luce negli occhi degli anziani affetti da demenza senile” La testimonianza è di una delle operatrici del reparto di geriatria dell’ospedale S.Maria Annunziata. “Loro”, gli autori del piccolo miracolo, sono Apple e Gigi, due cani formati per interagire con gli anziani, dei quali QuiAntella si è già occupata (vedi articolo).
Il progetto “Umanizzazione delle cure” è nato con l’obiettivo di promuovere il benessere complessivo del paziente, garantendo al tempo stesso la piena tutela degli animali coinvolti e valorizzando il lavoro del personale sanitario. Un modello “a tutto tondo”, che mette al centro la qualità delle relazioni come elemento fondamentale della cura, in linea con le più recenti evidenze scientifiche in ambito geriatrico e riabilitativo. Tutto ciò avviene grazie alla collaborazione tra la direttrice dell’Annunziata Elettra Pellegrino, il dottor Enrico Benvenuti, direttore della Geriatria, la dottoressa Patrizia Angiolini, presidente del Rotary Bagno a Ripoli che ha finanziato il progetto, il dottor Giancarlo Landini, antesignano dell’umanizzazione delle cure in ospedale, il Comune di Bagno a Ripoli che ha dato il patrocinio. “E’ un progetto che va oltre i confini comunali – ha commentato il sindaco di Bagno a Ripoli e presidente della Società della Salute Sud Est, Francesco Pignotti – La volontà del Rotary si sposa con lo sforzo di umanizzazione della cure intrapreso dall’Annunziata”.
I primi riscontri sono estremamente incoraggianti – è stato spiegato stamani in un incontro nell’auditorium dell’Annunziata. Nei pazienti si osservano maggiore serenità, partecipazione emotiva e apertura relazionale, con benefici che si riflettono anche sul percorso di cura. Gli incontri con Apple e Gigi diventano occasioni preziose per stimolare ricordi, emozioni e interazioni: favoriscono la comunicazione, la socializzazione e la motivazione al movimento, contribuendo a ridurre isolamento, ansia e stress legati all’ospedalizzazione.
Le attività si svolgono attraverso interazioni guidate e personalizzate, sempre calibrate sulle condizioni e sulle capacità dei pazienti in un contesto protetto e attentamente monitorato. L’obiettivo è integrare le cure tradizionali con un supporto relazionale capace di incidere concretamente sul benessere psicofisico della persona.
Il progetto è realizzato nel pieno rispetto delle Linee guida nazionali sugli interventi assistiti con gli animali (IAA) ed è gestito da un’équipe multidisciplinare qualificata dell’associazione AIECI (Associazione Istruttori Educatori Cinofili Italiani). Ne fanno parte figure professionali certificate, tra cui la coadiutrice del cane, l’istruttrice esperta in IAA e il medico veterinario responsabile del benessere animale.
Ogni intervento è pianificato, monitorato e documentato secondo criteri rigorosi, nel rispetto sia dei pazienti che degli animali. I cani coinvolti vivono in un contesto familiare stabile e sereno, sono seguiti costantemente e partecipano alle attività solo in condizioni di pieno equilibrio. Elemento distintivo del progetto è proprio questo equilibrio: non basta che un cane sia idoneo e formato, deve essere anche felice di partecipare. “Solo alcuni cani sono adatti a questo compito, che è nella loro indole” spiega Irene Zamboni, educatrice cinofila di Gigi e Apple.
L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di umanizzazione delle cure, in cui la relazione uomo-animale diventa uno strumento terapeutico complementare, senza mai perdere di vista etica, scientificità e tutela di tutti i soggetti coinvolti.
Con questo intervento, il Rotary Club Bagno a Ripoli rinnova il proprio impegno sul territorio, promuovendo una sanità sempre più attenta alla persona, alla qualità della vita e al valore delle relazioni, in un dialogo continuo tra innovazione, responsabilità e attenzione etica.











Consegnati gli orti urbani a sette nuovi “contadini per passione”