
A Bagno a Ripoli nel 2025 gli ispettori ambientali di Plures–Alia hanno effettuato 848 controlli sui conferimenti dei rifiuti e ispezionato 1.247 sacchi, con 44 sanzioni amministrative elevate per un valore complessivo di 2.200 euro. È il quadro che emerge dal bilancio annuale dell’attività di vigilanza sul corretto smaltimento dei rifiuti nel territorio dell’Ato Toscana Centro.
Le verifiche riguardano soprattutto l’abbandono dei rifiuti fuori dai contenitori, l’errato conferimento, la mancata differenziazione e l’abbandono di materiali ingombranti senza prenotazione del ritiro. Nel corso dell’anno è stata inoltre inviata una segnalazione alla polizia municipale per possibili reati ambientali.

Il dato ripolese si inserisce nel quadro più ampio dell’area fiorentina, dove nel 2025 gli ispettori ambientali hanno effettuato 45.607 controlli, ispezionato 55.117 rifiuti ed elevato 1.030 sanzioni per un valore complessivo di 172.904 euro. Rispetto all’anno precedente i controlli sono aumentati dell’11,4% e le ispezioni del 25%, mentre le multe sono diminuite del 21%, un segnale che – secondo l’azienda – indica una crescente attenzione dei cittadini nel rispettare le regole della raccolta differenziata.
Nel complesso, nei 39 Comuni dove il servizio è attivo, gli ispettori ambientali hanno effettuato 91.266 controlli e 120.773 ispezioni sui rifiuti. Le sanzioni elevate sono state 2.417, per un valore totale di circa 372mila euro. Nonostante l’aumento delle verifiche, le multe sono in calo rispetto al 2024: un dato che evidenzia l’effetto deterrente della presenza costante sul territorio e una maggiore consapevolezza dei cittadini nella gestione dei rifiuti.

Il Pd rivendica il no alla mozione sulla progressività fiscale: “Basta demagogia sulla pelle dei cittadini”
Facile sanzionare i cittadini del nostro Comune che sicuramente pagheranno il dovuto, ma come mai non sanzionano gli zingari che hanno accatastato quintali di rifiuti davanti alle loro case ed alla strada dietro il supermercato Esselunga del Gignoro? Come mai a loro nessuno dice niente? È tutto quel sudiciume che lo porta via e chi lo paga?
Risponda ai cittadini per piacere.
Quella zona non è nel comune di Bagno a Ripoli, riguarda Firenze.