
La proposta di schedare le scuole ripolesi per orientamento politico, contenuta nella mozione di FdI, non è piaciuta neanche ad alcuni esponenti del centrodestra. Ecco cosa scrivono in una lettera aperta l’ex coordinatore di Forza Italia Bagno a Ripoli, avvocato Giampaolo Bacicchi, e l’ex consigliera comunale della Lega, Paola Frosali:
“Desideriamo esprimere al corpo docente e al personale amministrativo delle scuole di Bagno a Ripoli la nostra più sincera stima e il più profondo rispetto per il lavoro che quotidianamente svolgono a favore dei ragazzi e delle famiglie del territorio. Il loro impegno, la loro professionalità e la dedizione con cui operano rappresentano un presidio fondamentale per la crescita culturale, civile e umana della nostra comunità.
Riteniamo doveroso ribadire con chiarezza la nostra dissociazione dal contenuto della mozione presentata dai consiglieri di Fratelli d’Italia. Tale documento non solo non ci rappresenta, ma non rispecchia neppure le ideologie, i valori e la sensibilità politica del centrodestra locale, che storicamente si è sempre contraddistinta per attenzione alle istituzioni scolastiche, rispetto del ruolo degli insegnanti e centralità della formazione delle giovani generazioni.
Intendiamo pertanto chiarire questo aspetto in modo netto e inequivocabile: la posizione espressa in quella mozione è frutto di una scelta autonoma che non può e non deve essere ricondotta all’intero mondo politico di riferimento locale. Il centrodestra locale ha sempre riconosciuto nella scuola un pilastro della comunità e un luogo da tutelare, sostenere e valorizzare, lontano da strumentalizzazioni o contrapposizioni che rischiano di compromettere un clima di collaborazione e fiducia.
Rinnoviamo quindi il nostro sostegno a tutto il personale scolastico e ribadiamo la volontà di contribuire, con spirito costruttivo, al confronto pubblico sui temi dell’istruzione, nell’interesse esclusivo dei giovani e del futuro della nostra comunità”.
Bacicchi e Frosali affermano che la loro posizione rappresenta anche altri esponenti dell’area del centrodestra ripolese.

“Scuole schedate”, genitori indignati contro genitori anonimi (video)