L’olio di Mondeggi, la nuova occupazione e il rispetto della legalità

SolliccianoMondeggi Bene Comune si espande. Dopo l’occupazione del fabbricato di Cuculia e di Corte Ranieri, ora è il turno della colonica chiamata Sollicciano (nella foto), quella che fronteggia gli appezzamenti trasformati in orti sociali, la cui aia è stata utilizzata per sistemare tavoli e panche dove oggi (domenica 29 novembre) si è festeggiato la fine della raccolta delle olive. I mondeggini sono entrati (solo provvisoriamente?) anche all’interno della casa alle cui finestre sono state sistemate piantine di fiori per abbellire l’ambiente. L’iniziativa di occupazione/gestione di terreni e immobili un tempo proprietà della Provincia ed ora passati alla Città metropolitana prosegue e si consolida sul posto e nell’immaginario collettivo nazionale. Un’illegalità per la qualche una parte dell’opinione pubblica si mostra infastidita, soprattutto dopo il caso olio di Mondeggi.

Ma facciamo un passo indietro. A sollevare il problema è stata la Cia, non quella americana che, almeno per ora, non pare interessata a Mondeggi e dintorni, ma la Confederazione italiana agricoltori. A suscitarne le rimostranze la vendita di bottiglie di olio di Mondeggi, frutto della raccolta collettiva fatta in queste settimane, indicata come concorrenza sleale verso gli agricoltori in regola. Giro di soldi a nero, niente fatture, nessuna garanzia sulla qualità del prodotto, assenza di controlli di qualsiasi tipo: queste le accuse. La maggior parte delle quali, conviene ricordarlo, sono le stesse che i commercianti a posto fisso rivolsero alcuni mesi fa proprio nei confronti dei mercatini contadini autorizzati dal Comune in coincidenza con i mercati settimanali di Antella, Grassina e Bagno a Ripoli.

In effetti i mondeggini di olio ne hanno prodotto parecchio (forse un po’ troppo). Al momento oltre dieci quintali che hanno fruttato circa 10mila euro (la bottiglia da un litro viene venduta a 10 euro). Certo, il quantitativo non è tale da poter turbare il mercato dell’olio, tuttavia potrebbe costituire una concorrenza verso i piccoli e piccolissimi produttori locali. Magari gli stessi che vendono ad amici e conoscenti senza fattura, senza controlli, eccettera.

Al di là dell’”olio fuorilegge” il tema è quello del rispetto della legalità. Su questo gli occupanti sono dalla parte del torto. Tuttavia occorre porsi due domande: con la loro azione hanno creato danno alla comunità? Se non ci fosse stata l’occupazione, circa un anno e mezzo fa, oggi i terreni di Mondeggi “occupati” in quali condizioni sarebbero? In fondo la raccolta di olive altrimenti destinate alla caduta e alla distruzione si potrebbe parificare all’impossessarsi di una res nullius. In questo caso, in realtà, si sa di chi sono le olive, ma si tratta di una proprietà pubblica inetta e paralizzata che da anni si pone il problema di cosa fare di Mondeggi senza riuscire a trovare un’idea per la soluzione. E ogni giorno che passa i terreni sotto Mondeggi Bene Comune riprendono a vivere, gli altri (la maggior parte) si trasformano i roveti e brughiera.

Resta il problema di principio del rispetto della legge. Però voglio fare un paradosso: se un semaforo si guasta sul rosso, gli automobilisti che devono fare? Rispettare la legge e attendere che venga riparato, bloccando il traffico, o violare scientemente la disposizione del codice della strada (seppure con grande prudenza) nel nome di un più alto interesse comune? La risposta è scivolosa, assai più dell’olio di Mondeggi.

1 Commento

  1. faccio parte del gruppo mota che è un gruppo aggregato ai mondeggini anche io ho e stò raccogliendole olive a mondeggi. Può essere illegale erano forse LEGALi le persone che h anno provveduto a mandare in malora la fattoria di mondeggi???????’E come gli altri anni che le fattorie dei dintorni andavano a raccogliere le olive scapitozzando gli ulivi e lasciando le frasche per terra .ERA DIVENTATO UNA BOSCAGLIA .Forse non l’avevate visto prima , è diventato un giardino sotto gli alberi che adesso hanno una forma e perlomeno io come tanti altri se abbiamo fatto l’ olio ce lo siamo sudato e lo abbiamo fatto per uso personale . ABBIAMO VALORIZZATO IL TERRITORIO . SI è VERO ABBIAMO OCCUPATO DELLE CASE CHE SONO IN CONDIZIONI DISASTROSE ,LE ABBIAMO PULITE E ADESSO DENTRO SONO UN Pò PIù DECENTI CERTO CI STANNO FACENDO LA GUERRA, FORSE ERA MEGLIO PER LA PROVINCIA CHE TUTTO ANDASSE IN MALORA E DIVENTASSE TUTTO UNA BOSCAGLIA MORIVANO GLI ULIVI (ERANO PIENI DI EDERA E ROGNA CHE GLI STAVA AMMAZZANDO )PER POLITICA E INTERESSE NON SI VUOLE ACCETTARE SE UN GRUPPO DI CITTADINI CHE CREDANO IN DETERMINATI VALORI (NEL NON FAR MORIRE L’AMBIENTE) SE NON AVESSE SPECULATO CHI ERA RESPONSABILE A SUO TEMPO DEL TERRITORIO DI MONDEGGI FACENDO UN GROSSO DEBITO A NESSUNO GLI SAREBBE VENUTO IN MENTE DI RENDERE VIVIBILE UNA ZONA BELLISSIMA E DI SALVARE UN POSTO DOVE TANTE PERSONE POSSONO ANDARE A PASSEGGIARE CORRERE IN UN AMBIENTE DECENTE E NO IN UNA BOSCAGLIA SI PARLA TANTO DI AMBIENTE A ME SEMBRA CHE CONTI SOLO LA POLITICAE GLI INTERESSI

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