A presto, don Giovanni! (Oggi alle 17.30 la messa di saluto al parroco dell’Antella – I messaggi dei “suoi” ragazzi)

DSC_0113_3754Don Giovanni sta all’Antella come don Camillo (ricordate il personaggio di Guareschi?) stava a Brescello (paese in cui fu girata la trasposizione cinematografica dei racconti). Ma non essendoci più Pepponi di sorta, anzi con il Crc Antella c’è stata spesso collaborazione, l’aspetto politico non è mai salito alla ribalta. Anzi, sotto questo aspetto don Giovanni ha contribuito a superare le vecchie contrapposizioni. Tuttavia come parroco per vent’anni, tanto è durata la sua permanenza all’Antella, al pari di don Camillo, è stato sempre un punto di riferimento non solo per le anime dei fedeli, come il suo ruolo impone, ma per tutto il paese, credenti e laici.

Oggi pomeriggio, domenica 18 settembre, alle 17.30, terrà la sua ultima messa da parroco dell’Antella (al suo posto arriverà don Moreno Bucalossi, leggi qui l’intervista). Il saluto alla sua gente che certamente non mancherà l’appuntamento. Don Giovanni aveva pensato anche ad un cordiale saluto in piazza con un apericena.  Ma dopo il terremoto nelle Marche ha preferito annullare ogni segno di festa, devolvendo le offerte in favore dei terremotati.

La riprova di un prete di grande sensibilità, forgiata negli anni passati con l’Unitalsi ad accompagnare i malati a Lourdes e Loreto,  che ha saputo miscelare sacro e profano con saggezza e perfino autoironia. Come quando per Carnevale si presentò in piazza Peruzzi con un improbabile travestimento non meglio identificato con sciarpa da ultras al collo. Tifosissimo viola, per amore della Fiorentina ha sfidato le ire del vescovo di turno (soprattutto l’attuale, lo juventino Giuseppe Betori) suonando le campane a martello nelle occasioni in cui la squadra ha riportato successi significativi.

Ma al di là degli aspetti folcloristici, don Giovanni ha saputo creare all’Antella una comunità forte, capace di prestare aiuto a chi ha bisogno, di accogliere, di sostenere. Vent’anni che i suoi parrocchiani non dimenticheranno. E allora come salutarlo nel momento del distacco? Addio? Troppo drastico, quasi senza speranza. Arrivederci? Eccessivamente freddo, quasi distaccato. Buona fortuna? Ovvio, ma forse ne abbiamo più bisogno noi di lui. Ciao? Sarebbe il saluto confidenziale più spontaneo, ma lo si riserva a chi si è convinti di rivedere il giorno dopo, e non sarà così. Scegliamo “a presto”, un saluto e un auspicio al tempo stesso. Quanto presto lo deciderà lui.  L’Antella sarà sempre la sua parrocchia, anzi, la sua casa.

Così hanno deciso di salutarlo i “suoi” ragazzi

DSC_0073_3714Il DON è stato un grande, è sempre stato disponibile, generoso e ha sempre lasciato le porte aperte a tutti. Si fida ciecamente delle persone e, soprattutto con i ragazzi, riesce a creare un rapporto di amicizia che va al di là di ogni formalità. E’ stato l’unico prete che ho avuto (o meglio, che mi ricordo) e la sua umiltà e le sue battute, che non fanno troppo ridere, hanno lasciato un segno!
Eva
Pensando a lei, Don Giovanni, mi viene in mente tutta la mia vita religiosa, da quando sono nata fino ad adesso dato che sono cresciuta con lei. Vorrei, quindi, ringraziarla di tutte le volte che mi ha accolta in casa sua insieme a tutti i ragazzi del gruppo giovani dicendoci di fare come se fossimo a casa nostra; di tutte le volte che ha speso una bella parola per me e, soprattutto, di quando mi ha convinta ad entrare a far parte del gruppo giovani, perché è proprio grazie a lei se adesso ho degli amici splendidi, meravigliosi. Ovviamente mi mancherà e le dirò di più: mi mancheranno anche le sue battute (forse), ma non si preoccupi e non si abbatta verrò e verremo a trovarla nella nuova parrocchia! Tanti cari saluti e abbracci.
Lara
Don pensando a lei volevo ringraziarla per quello che ha fatto, per l’ospitalità e per la sua gentilezza. Soprattutto volevo ringraziarla per quando mi ha accettata nel gruppo della cresima con i compagni della mia età, perché stando con loro ed andando avanti ho conosciuto persone fantastiche! La ricorderò sempre.
Michelle
Ciao Don… Grazie perché se avevo bisogno tu c’eri con una battutina sempre pronta! grazie perché sei stato un po’ il mio “babbo” qui a Firenze! Grazie perché mi hai convinto a venire al gruppo giovani dove ho trovato gente fantastica!!! Insomma grazie per questi 5 anni, ci mancherai! Un abbraccio.
Vittorio
Ho pensato molto a cosa poter scrivere, ma non ero mai soddisfatto, perciò ho deciso che ti saluto non solo come si può salutare un conoscente o un parroco, ma un amico; un punto di riferimento, il quale, nonostante i difetti propri e altrui, che comunque ci rendono unici, ci ha sempre accolto e voluto bene. Ciao Don Giovanni ciao Dongio.
Nicolas
Carissimo Don Giovanni, ti ringrazio tanto per tutto quello che hai fatto, per me e per tutta la parrocchia. Per tanti anni ti ho conosciuto solo per fama, ed è per circostanze niente affatto scontate che ci siamo conosciuti appena un anno e mezzo fa. Ma non dare niente per scontato è proprio un insegnamento fondamentale: lasciarci sorprendere da Lui che ci accompagna nella vita. mi hanno molto colpito soprattutto la tua umiltà nel metterti al servizio degli altri e il tuo coraggio nel portare tutte le croci che ogni giorno ti è chiesto di portare: dalle tante difficoltà di salute che affronti (e solo chi ne ha esperienza può capire quale peso sia il dolore fisico da una parte, dall’altra la continua dipendenza dalle cure) a quelle nella gestione della nostra parrocchia, con tutti i problemi e gli impegni che comporta. Ti ricorderò nella preghiera e ti auguro ogni bene. Con affetto e stima.
Davide
Caro Don, grazie per la disponibilità e la gentilezza che ha sempre avuto verso di noi, un abbraccio, ci mancherà.
Elisa D.
Ciao Don, non sono bravo a fare discorsi figuriamoci a scrivere qualcosa. Ci sono mille cose delle quali potrei ringraziarti. Ti ringrazio per l’accoglienza incondizionata e piena di fiducia che hai dato a me e agli altri ragazzi; ti ringrazio per le parole di conforto e i buoni consigli ma sopratutto ti ringrazio per l’amicizia, quella vera, l’amicizia che ti fa trovare le braccia aperte per un abbraccio e che fa la voce grossa quando deve riportarti sulla buona strada. Grazie di tutto Don, a presto!! tanto mica vai in Africa!!!!
Tommy

Ecco per lui e per noi, una gallery-ricordo dedicata a don Giovanni

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