Una nuova, fiammante ambulanza per ampliare il parco mezzi di soccorso; un assegno da 4.000 euro consegnato alla famiglia del piccolo Francesco per sostenere le sue cure; una cena di beneficenza per raccogliere fondi a favore della famiglia palestinese in arrivo in paese. La festa della Misericordia dell’Antella e della Madonna del Rosario è andata ben oltre le celebrazioni di rito: la Messa, la vestizione dei nuovi fratelli e sorelle e la solenne processione.
La giornata di festeggiamenti è iniziata ieri mattina con la distribuzione dei tradizionali panellini benedetti dal parroco, don Moreno, alla sede della Confraternita. Nel pomeriggio si è tenuta la vestizione dei nuovi confratelli con la tradizionale tunica nera, seguita dalla messa celebrata da don Marco Tognaccini, viceparroco di San Casciano e amico di don Moreno. È poi partita la processione: un percorso ridotto rispetto al passato (attraverso piazza Peruzzi e via di Montisoni), ma che ha visto il ritorno dopo molti anni della statua della Madonna portata a spalla lungo il corridoio centrale del Cimitero Monumentale. All’uscita, sosta di preghiera davanti alla statuetta di San Francesco.
In piazza Peruzzi si è svolta la cerimonia di “varo” della nuova ambulanza, con il taglio del nastro effettuato dalla provveditora Milvia Falatti e dal neogovernatore della Misericordia di Antella, Simone Pinzauti, alla sua prima uscita pubblica ufficiale. In rappresentanza dell’Amministrazione comunale era presente il presidente del Consiglio comunale, Leonardo Bongi. Il nuovo mezzo di soccorso è stato intitolato alla memoria di Gabriella Pederzoli, anziana pittrice, vedova e senza figli, che viveva nella RSA di via Romanelli. La donna ha destinato un generoso lascito testamentario in parte alla Misericordia di Antella e in parte all’Ispro (Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica): con queste risorse e con i contributi della popolazione è stato possibile acquistare l’automezzo.
Il gran finale si è tenuto nei locali della Misericordia con una cena benefica che ha visto la partecipazione di circa 140 persone, tra cui gli assessori Francesco Conti (in rappresentanza del sindaco Pignotti, assente per altri impegni), Sandra Baragli, Paola Nocentini e Paolo Frezzi, oltre al consigliere regionale Francesco Casini. Durante la serata, il governatore Pinzauti ha consegnato al piccolo Francesco, accompagnato dai genitori Patrizia e Leonardo, l’assegno da 4.000 euro per sostenere il suo percorso di cura. Inoltre, è stato donato al vicesindaco Conti un defibrillatore che verrà installato nella frazione. “Queste sono iniziative che danno il senso profondo della comunità”, ha commentato il vicesindaco.
L’assessora Baragli ha poi annunciato l’imminente arrivo della famiglia palestinese che sarà ospitata in un alloggio comunale nel centro dell’Antella. Completati gli ultimi adempimenti burocratici con la Prefettura, la comunità accoglierà una giovane donna di 27 anni — rimasta vedova a causa di un bombardamento a Gaza —, i suoi quattro figli (il maggiore, di 11 anni, ha perso una gamba nello stesso attacco ed è in cura al Meyer) e il padre della donna.
La cena si è trasformata in un’importante occasione di raccolta fondi per l’accoglienza della famiglia. L’allestimento culinario è stato curato dallo staff della tortelleria Il Ghiotto (Roberto, Massimo, Cosetta, Fabrizio, Matilde e Mirella), che ha sfornato circa 600 tortelli, oltre venti chili di tagliatelle al ragù, arista, trippa e patate al forno. Per il dessert, la crostata è stata offerta grazie al contributo della pasticceria Fiorella dell’Antella, dell’alimentari La Tommasina di Capannuccia e della pasticceria Rovai di Tavarnuzze.




























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