È caduto stamani, poco dopo mezzogiorno, l’ultimo diaframma della nuova galleria San Donato sull’autostrada A1 che divideva il tratto nel territorio di Bagno a Ripoli da quello di Rignano sull’Arno.
Al conto alla rovescia, che ha dato il via ai colpi di ruspa e all’abbattimento della parete di roccia, erano presenti i massimi dirigenti di Società Autostrade per l’Italia, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti, il sindaco di Rignano Giacomo Certosi e il consigliere metropolitano David Baroncelli in rappresentanza della sindaca di Firenze Sara Funaro.
L’emozione e l’appello di Pignotti: “Attenzione a Bagno a Ripoli”
Forte ed accorato l’intervento dal palco del sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti, che ha sottolineato sia il valore dell’opera che l’impatto patito dalla comunità ripolese in un decennio di lavori.
“Vedere gli operai scavare quel pezzo di tunnel e abbracciarsi con i colleghi che li aspettavano dall’altra parte è stato emozionante — ha dichiarato Pignotti —. Quando la galleria potrà essere percorsa, l’Italia intera sarà più connessa. Ma il nostro comune, il nostro territorio — così bello, resiliente ma fragile — ha dato un contributo altissimo per renderlo possibile. Da dieci anni conviviamo con i cantieri, con le ripercussioni sul nostro paesaggio e sulla comunità”.
Il primo cittadino ha quindi colto l’occasione per rivolgere una richiesta chiara ad Autostrade per le opere di compensazione ed equilibrio sul territorio: “Oltre a rendere il doveroso omaggio alle donne e agli uomini che hanno lavorato per rendere possibile quest’opera, oggi torniamo a chiedere che il nostro territorio abbia l’attenzione che merita. Sicurezza idraulica, alberi e verde, mitigazione acustica. Un territorio che dovrà essere lasciato in condizioni migliori e più sicuro. Senza tutto questo i lavori della terza corsia non potranno dirsi davvero conclusi”.
Da parte sua, il presidente della Regione Eugenio Giani ha rimarcato l’importanza della galleria per il traffico autostradale nel contesto del più ampio ammodernamento infrastrutturale della Toscana. Il ministro Matteo Salvini ha richiamato l’unità della politica di fronte a interventi di questo rilievo, auspicando che la medesima intesa possa essere trovata anche sul progetto del ponte sullo Stretto di Messina.
495mila ore di lavoro per un’opera strategica
Per completare lo scavo nella nuova galleria San Donato, donne e uomini del Gruppo Autostrade per l’Italia hanno lavorato per un totale di 495 mila ore. Il tunnel rappresenta il tassello principale nel progetto di potenziamento dell’A1 tra Firenze Sud e Incisa Reggello.
Lo scavo si è svolto con tecniche tradizionali su due fronti per 950 metri complessivi. Una scelta che ha consentito di mantenere sempre aperte e fruibili le gallerie esistenti, salvaguardando i collegamenti Nord-Sud su uno snodo viario che accoglie ogni giorno circa il 30% di traffico in più rispetto alla media nazionale.
La nuova galleria, a regime, ospiterà il traffico su tre corsie in direzione Sud. L’intervento si inserisce nel potenziamento complessivo di 18 km tra Firenze Sud e Incisa (di cui 6,2 km già aperti nel 2021). Tra le opere chiave del tracciato figurano anche i due viadotti Ribuio — in acciaio e calcestruzzo di 150 metri — e il Viadotto Massone vicino a Incisa, oltre alla demolizione e ricostruzione di 11 cavalcavia.
Nelle prossime settimane verranno aperti al traffico ulteriori 4 km di nuova carreggiata (tra l’area di servizio Chianti e le gallerie San Donato): il passaggio dei veicoli sul nuovo tratto permetterà di avviare la riqualificazione della sede autostradale originaria. L’investimento complessivo dell’intero intervento sfiora 1 miliardo di euro, con una media di 500 persone operative nei cantieri.
I prossimi passaggi: apertura al traffico tra un anno
Con lo scavo ultimato, nella nuova San Donato partono ora le finiture strutturali della calotta e della pavimentazione, l’allestimento degli impianti tecnologici e la realizzazione dei by-pass di emergenza con i fornici esistenti.
Secondo la tabella di marcia di Autostrade, entro un anno il traffico potrà essere deviato nella nuova galleria, mentre a partire dal 2028 diventeranno via via disponibili i nuovi tratti a tre corsie.
“Oggi segniamo un importante passo in avanti nella realizzazione di un progetto strategico per la mobilità nazionale — ha affermato Arrigo Giana, Amministratore delegato del Gruppo Autostrade per l’Italia —. Un intervento che porterà benefici in termini di qualità del viaggio e tempo risparmiato al volante. Celebriamo non soltanto un’opera, ma il lavoro e le competenze delle persone del Gruppo che l’hanno resa possibile, guardando al futuro con la volontà di continuare a investire nelle persone e nell’innovazione”.






















Connessioni in gioco, riscoprire il piacere di stare offline