
Il turismo sostiene davvero la nostra economia? E a quale prezzo? Cosa accade quando una città diventa “città d’arte”, un paese “borgo autentico” e una spiaggia “località instagrammabile”? Cosa succede al territorio e ai suoi abitanti quando i luoghi vengono trasformati a uso e consumo dei turisti?
Cristina Nadotti riflette sugli impatti sociali e ambientali di un settore che per sua natura agisce profondamente nel territorio sul quale insiste, l’industria contemporanea più complessa e contraddittoria. La giornalista e scrittrice, firma di Repubblica, presenta a Bagno a Ripoli il suo libro “Il turismo che non paga” (Edizioni Ambiente). Mercoledì 7 ottobre alle ore 17.00 in Biblioteca comunale (via di Belmonte, 38 – Ponte a Niccheri), Nadotti illustrerà quale sia l’impatto che questo settore ha sul nostro patrimonio ambientale e culturale. Dalle pagine del libro, traspare come da opportunità di sviluppo a predazione il passo sia breve, dipende dai punti di vista.
Senza criminalizzare il turismo e i turisti, l’autrice arriva a concludere che un turismo a impatto zero non esiste, e un mondo senza turismo non è né possibile né auspicabile, ma l’industria dei viaggi e delle vacanze ha bisogno di cambiare rapidamente, innanzitutto per il suo stesso bene.
Ingresso libero.

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