
Raccontare la storia degli italiani che, dopo l’8 settembre 1943, furono catturati e deportati nei campi di internamento tedeschi. Una pagina di storia recente spesso meno conosciuta ma fondamentale per comprendere il significato della scelta compiuta da centinaia di migliaia di militari italiani che rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e di proseguire la guerra al fianco della Germania nazista.
È l’obiettivo del libro “La Patria guarda altrove. Frustrazione e passione sulle tracce del sottotenente Armando Miele” di Antonio Petrocelli che sarà presentato a Bagno a Ripoli giovedì 8 ottobre alle 17.30 con un’iniziativa ospitata in sala consiliare “Falcone e Borsellino” in palazzo comunale. All’iniziativa, promossa in occasione della Giornata nazionale degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi, parteciperanno accanto a Petrocelli lo storico e redattore della prefazione del volume Carmelo Albanese e Marco Grassi, consigliere nazionale ANEI e redattore della presentazione del libro. Nel corso dell’incontro saranno inoltre proposti alcuni brani del volume, letti da Tamara Tagliaferri, consigliera ANED Firenze.
Ad aprire l’appuntamento saranno i saluti del sindaco Francesco Pignotti, del presidente ANEI Firenze Mauro Perini, del presidente ANED Firenze Lorenzo Tombelli e della presidente ANPI Bagno a Ripoli Grazia Gerbi. A moderare sarà Sandra Baragli, assessora alla Cultura della memoria.
“La memoria non è soltanto il dovere di ricordare ciò che è accaduto, ma è soprattutto uno strumento per comprendere le scelte e le responsabilità di chi ci ha preceduto – dichiara l’assessora Baragli –. La vicenda degli internati militari italiani ci parla di uomini che, in una delle fasi più drammatiche della nostra storia, si trovarono di fronte a una scelta e decisero di non piegarsi. Conoscere le loro storie, anche attraverso la vicenda personale raccontata da Antonio Petrocelli, significa restituire un volto e una voce a una pagina della storia italiana che merita di essere conosciuta soprattutto dalle nuove generazioni. È questo il senso del lavoro sulla memoria che portiamo avanti come Comune, insieme alle associazioni che ogni giorno contribuiscono a mantenere viva la conoscenza della nostra storia”.
Al termine dell’incontro sarà offerto un piccolo buffet.
